ALTRO NO DEL TAR LAZIO AI CONTROLLI CIVICI SUI COSTI DI FUNZIONAMENTO DELLA CATENA GERARCHICA GDF: RISCHIO DI “PREGIUDIZI CONCRETI” A SICUREZZA, DIFESA, STABILITÀ ECONOMICO/FINANZIARIA, ECCETERA. IN PREPARAZIONE L'APPELLO DI FICIESSE AL CONSIGLIO DI STATO

giovedì 06 giugno 2019

È stata pubblicata ed è disponibile DA QUI la sentenza del TAR Lazio – Sezione Seconda Ter – sul ricorso presentato dallo Sportello Efficienza Trasparenza Partecipazione e Legalità dell’Associazione Ficiesse contro il diniego opposto alla richiesta di conoscere i dati numerici provenienti dal sistema informativo S.I.Ris. sui costi di funzionamento prodotti dalla catena gerarchica della Guardia di Finanza che, dallo scorso gennaio è arrivata a contare sei livelli complessivi (a fronte dei tre della Polizia di Stato), cinque dei quali di direzione e controllo.

Una sentenza molto breve, rispetto alla precedente (la n.08862/2018),  in cui si afferma, senza però alcuna dimostrazione,  che fornire i TOTALI COMPLESSIVI ANNUALI delle ore/persona con codici E (attività di Esecuzione, cioè dirette al conseguimento delle missioni istituzionali), con codici C (attività di comando, cioè di indirizzo e controllo) e con codici F (attività di funzionamento, cioè strumentali e di supporto), aggregando peraltro TUTTI I REPARTI OPERATIVI DEL CORPO, potrebbe <<comportare un “concreto pregiudizio” agli interessi, quali la sicurezza pubblica, l'ordine pubblico, la sicurezza nazionale, la difesa e le questioni militari, la politica e la stabilità finanziaria ed economica dello Stato>>. 

Non sono state, quindi, ritenute condivisibili le osservazioni contenute nelle memorie degli avvocati Fortuna e Coronas, l'ultima delle quali, del 19 aprile 2019, si può scaricare DA QUI.

E' in preparazione l’appello al Consiglio di Stato.

 

 

 

 

 


Tua email:   Invia a: