FOIA IMPIEGHI MUNICIPI COMUNE ROMA, PERVENUTE DA TUTTI I PRIMI CINQUE MUNICIPI LE RISPOSTE SULLE DOTAZIONI ORGANICHE DELLE UNITÀ INTERNE. INVIATE OGGI LE ISTANZE DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO A QUELLI DEL SECONDO GRUPPO (I, II, IV, IX e XIV)

martedì 11 giugno 2019

Siamo lieti di comunicare che sono pervenute TUTTE LE RISPOSTE del primo gruppo di Municipi del Comune di Roma all’accesso civico generalizzato presentato il 21 marzo scorso dal Movimento Roma Sceglie Roma e dall’Associazione Finanzieri Cittadini e Solidarietà Ficiesse.

Come si ricorderà, stavolta stiamo "soltanto" chiedendo il numero esatto di dipendenti che ciascun Municipio ha assegnato alle sue unità organizzative interne ad una data precisa riscontrando il totale con i dati del sistema informativo ERP-SAP pubblicati sul sito istituzionale.

I Municipi sono stati divisi in tre gruppi, ordinati per numero crescente di abitanti. Oggi è stata inviata l’istanza di accesso (scaricabile DA QUI), al secondo gruppo di Municipi: IX (156mila abitanti), II (168mila), IV (177mila), I e XIV (entrambi con 185mila abitanti).

Una volta pervenute le risposte, si procederà ad inviare la terza e ultima istanza ai restanti cinque Municipi per poi passare alle fasi successive descritte al paragrafo 5.7.1 del Manuale del Progetto Italia trasparente - Versione 4 marzo 2019, che riportiamo di seguito.

 

PARAGRAFO 5.7.1: CENNI SUL NUOVO MODELLO DI GOVERNANCE CHE SI PROPONE PER IL COMUNE DI ROMA

In sintesi, le due organizzazioni civiche sono partite dall’analisi degli organigrammi dei quindici Municipi pubblicati sul sito internet istituzionale che a dicembre del 2017, evidenziavano differenze notevolissime nel numero delle unità organizzative interne (dalle 30 del Municipio I e XI alle 147 del Municipio VII, come risulta dalla figura 11), ma anche nelle denominazioni, nelle competenze e nelle linee di dipendenza gerarchica.

(...)

Fig. 11 - Informazioni sui Municipi del Comune di Roma

Ciò, ovviamente, non vuol dire che un Municipio con un più elevato numero di unità organizzative interne sia necessariamente meno efficiente e produttivo di altri con organigrammi più agili, ma senza dubbio significa che ci troviamo di fronte alla situazione ideale per il benchmarking, visto che si tratta di strutture che hanno gli stessi compiti istituzionali e agiscono sulla base delle medesime disposizioni legislative e regolamentari.

Pertanto, il 24 maggio 2018 Ficiesse e Roma Sceglie Roma hanno effettuato un accesso civico generalizzato preliminare per ottenere i dati numerici sugli “impieghi” relativi all’esercizio 2017 delle unità organizzative interne dei quindici Municipi per individuare quelle eventualmente “sovradimensionate” e chiedere il potenziamento di quelle deputate alle attività di produzione diretta.

L’intenzione era - ed è – quella di coinvolgere le imprese e le organizzazioni civiche (stakeholder) operative, presenti e attive nei territori di ciascun Municipio per partecipare alla definizione di una CARTA DEI SERVIZI DI QUARTIERE recante l’indicazione delle tipologie di servizi pubblici (output) considerati “essenziali” e degli outcome considerati “rilevanti” per il miglioramento della qualità di vita dei cittadini e delle condizioni per fare impresa nel territorio di ciascun quartiere della Capitale.

Contemporaneamente, è prevista la costituzione di GRUPPI DI STUDIO per analizzare strutture organizzative, modalità di funzionamento e coinvolgimento civico adottate da altri comuni italiani e da capitali europee e svolgere analisi comparative con Comune e quartieri romani.

Nella fase successiva il Gruppo di lavoro e gli stakeholder coinvolti nel progetto presenteranno accessi civici generalizzati alle istituzioni interessate (Comune di Roma, Forze di Polizia, Aziende Sanitarie, eccetera) per ottenere i dati numerici degli output (servizi) ritenuti essenziali e degli outcome ritenuti rilevanti dalla Carta dei Servizi di quartiere e si chiederà il coinvolgimento dei Gruppi di studio nella valutazione della quantità e qualità dei servizi resi, nei momenti della fissazione degli obiettivi annuali di miglioramento e nei momenti di verifica dei risultati conseguiti.

Si procederà quindi alla costituzione di una ANAGRAFE DEI TEMPI MASSIMI riguardante l’erogazione quantitativa e qualitativa dei servizi ritenuti essenziali da cittadini e imprese, con l’attribuzione di termini temporali di consegna di ciascuna tipologia di output da calcolare, specialmente per documenti e autorizzazioni, sui tempi medi di lavorazione dell’anno precedente e sulle prestazioni del Comune/Municipio benchmark.

La lavorazione delle pratiche dovrà basarsi sul PRINCIPIO DELL’ORDINE DI ARRIVO, a prescindere da chi le presenti, da concludere nei tempi determinati per ciascuna tipologia concordati annualmente con gli stakeholder territoriali (organizzazioni civiche e associazioni d’impresa).

Si valuterà, inoltre, collettivamente e in piena trasparenza l’opportunità dell’istituzione di percorsi protetti, cioè di lavorazioni con termini di consegna ulteriormente ridotti a favore, ad esempio, di investimenti nazionali e internazionali che creino posti di lavoro nel Comune garantendo loro una corsia preferenziale trasparente nell’interesse della città e dei cittadini.

 

 

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