ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO DI FICIESSE SUGLI ECCESSIVI IMPIEGHI IN ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO DELLA GUARDIA DI FINANZA: PRESENTATO L’APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO (È LA PRIMA VOLTA IN ITALIA)

mercoledì 19 giugno 2019

È stato presentato dagli avvocati Giuseppe Fortuna e Umberto Coronas l’appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR del Lazio che ha confermato il diniego della Guardia di finanza all’istanza di accesso civico presentata dall'Associazione Finanzieri Cittadini e Solidarietà Ficiesse per conoscere i costi di funzionamento, in termini di ore/persona, della lunga catena gerarchica del Corpo: cinque livelli di direzione e controllo (Comando generale, Comandi interregionali, Comandi regionali, Comandi provinciali e Comandi di gruppo) in luogo dei due della Polizia di Stato (Dipartimento e Questure).

È stato chiesto, in particolare, di fornire i dati SIRIS degli anni 2015, 2016 e 2017 per totali nazionali dei codici E (esecuzione diretta), C (comando) ed F (funzionamento) delle seguenti tipologie di reparto: Comando generale, totale dei Comandi Interregionali, totale dei Comandi Regionali, totale dei Comandi Provinciali , totale dei Comandi Speciali,  totale dei Comandi Aeronavali, totale dei Comandi/Istituti di istruzione e del Centro di Reclutamento, totale dei Comandi/Reparti di supporto tecnico, logistico e amministrativo e totale dei Comandi esecutivi del servizio.

Il TAR ha ritenuto che la conoscenza dei dati SIRIS relativi ai Comandi di esecuzione diretta del servizio, sebbene aggregati in un unico insieme nazionale, potrebbero comportare un “PREGIUDIZIO CONCRETO” alla sicurezza pubblica, all'ordine pubblico, alla sicurezza nazionale, alla difesa e alle questioni militari e alla politica e alla stabilità finanziaria ed economica dello Stato.

Come motivato nell’appello, la decisione del TAR di Roma non appare condivisibile visto che dai dati numerici richiesti è assolutamente impossibile trarre un qualsivoglia informazione “disaggregata” sulle attività operative svolte dalla Guardia di Finanza e, per darne una dimostrazione grafica, è stato fornito l’esempio di risposta, CON DATI DI FANTASIA, che riportiamo di seguito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come si nota, dalle tre tabelle - contenenti, si ripete, DATI DI FANTASIA -  emergono “soltanto” tre importanti notizie per i cittadini e per la società civile:

1) che la Guardia di Finanza ha registrato una progressiva diminuzione delle quantità di risorse umane avute a disposizione, passate dai 101 milioni di ore/persona del 2015 ai 98 milioni del 2017, dovuta a un maggior numero di pensionamenti rispetto agli arruolamenti;

2) che nonostante ciò il Corpo è riuscito ad effettuare interventi di miglioramento della sua efficienza allocativa c.d. “esterna” che hanno portato all’aumento di ore/persona in attività dirette sia in termini sia assoluti (dai 61 milioni del 2015 ai quasi 66 milioni del 2017) che in termini percentuali (dal 60,4% del totale nazionale 2015 al 66,9 del totale nazionale 2016), dovuti a riduzioni del personale impiegato in Reparti di direzione e controllo con riallocazione in Reparti di esecuzione diretta del servizio;

3) che i Reparti di esecuzione diretta del servizio hanno fatto registrare un importante miglioramento della loro efficienza allocativa “interna”, visto che le ore/persona impiegate in attività di funzionamento sono diminuite dai quasi 14 milioni del 2015 agli 11,5 milioni del 2017 e, in termini percentuali, dal 17,8% del 2015 al 14,5% del 2017, grazie evidentemente a interventi di razionalizzazione e semplificazione delle procedure amministrative interne.

Ovviamente, nei casi di peggioramento delle performance organizzative si perverrà a conclusioni di segno opposto e a sollecitazioni pubbliche di miglioramento delle prestazioni di efficienza.

Si tratta, come si vede, di controlli civici basati sui principi di buon andamento delle Pubbliche Amministrazioni su dati numerici, acquisiti con accessi civici generalizzati, da analizzare e confrontare con le metodologie di contabilità pubblica economica Etpl.

Si tratta del primo caso di analisi dell'efficienza allocativa di una Pubblica Amministrazione posto all'attenzione dei Giudici di Palazzo Spada.

 

 


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