REPUBBLICA SUGLI ENCOMI SOLENNI AGLI UFFICIALI GDF: SPECIALE, IPOTECA SULLA FINANZA, PIOGGIA DI PREMI AI FEDELISSIMI, ECCO L'ELENCO DEI BENEFICIATI

venerdì 21 dicembre 2007

Repubblica del 21 dicembre 2007, pagina 9.

I riconoscimenti hanno fatto "decollare" le carriere di molti finanzieri
I dati forniti alla Camera: il 43 per cento degli encomi a 16 ufficiali

(di Carlo Bonini)

 

ROMA - Con una risposta scritta all'isolata interrogazione di un deputato del Partito democratico (Alberto Fluvi) che esaurisce l'ultimo capitolo delle richieste avanzate dal Parlamento alla Guardia di Finanza, il governo ha documentato ieri che tra l'autunno del 2003 e il giugno di quest'anno l'allora comandante generale Roberto Speciale ha cementato fedeltà  e appartenenze nei quadri di comando del Corpo, "concedendo personalmente a generali e colonnelli 561 encomi solenni".

Riconoscimenti in grado di far decollare carriere altrimenti non così luminose. Di giustificare avanzamenti di grado precoci e non giustificati dal merito. Di disegnare insomma una classe dirigente di ufficiali a propria immagine e somiglianza, in grado di sopravvivere a una nuova stagione di comando e a una nuova maggioranza politica, assicurando, di fatto, una continuità  e un controllo di ferro nella gestione del Corpo.

Gli encomi solenni di Speciale - di cui non è dato conoscere nel dettaglio la motivazione - hanno avuto una progressione che si è fatta parossistica nel periodo 2005-2006, non solo per i numeri (in quel biennio, i riconoscimenti sono stati 426), ma per i destinatari. "Dei 561 encomi concessi - scrive infatti il Governo - 380 sono stati attribuiti a 48 alti ufficiali in forza, in periodi diversi, presso il Comando Generale". Ma, soprattutto, "il 43 per cento degli encomi concessi si è concentrato su 16 alti ufficiali, tutti appartenenti, tranne uno, al Comando Generale".

Nonostante i 16 maggiori destinatari delle benemerenze (il più alto riconoscimento "etico e professionale" previsto per gli appartenenti al Corpo) siano per legge pubblici, il governo non ne fa i nomi, che, tuttavia, Repubblica è in grado di indicare proprio sulla base delle informazioni di dettaglio che lo stesso Comando Generale ha trasmesso a Palazzo Chigi. Ed è un elenco di un qualche interesse. Per i cruciali ruoli di comando ricoperti oggi da questi ufficiali. Ma, anche e soprattutto, per misurare di qui in avanti se vi sarà  davvero la "rifondazione" dei quadri dirigenti del Corpo annunciata nella sua intervista di mercoledì a Repubblica dal comandante generale Cosimo D'Arrigo ("avvicenderà  il 60 per cento degli ufficiali in comando sul territorio") e quale ne sarà  la qualità .


E dunque, in cima alla lista dei migliori di Speciale è il generale Michele Adinolfi, oggi comandante regionale del Lazio ed ex capo del I Reparto, il personale ufficiali (20 encomi solenni). Con 17 benemerenze, lo seguono altri tre generali: Vito Bardi, comandante della Regione Campania, Mennato Possemato, comandante del reparto logistica, Walter Cretella Lombardo, oggi capo di Stato maggiore degli ispettorati ma, soprattutto, ex comandante del II Reparto, l'Intelligence della Guardia di Finanza. Tre colonnelli hanno impilato 16 encomi solenni a testa: Vito Augelli, comandante del nucleo di polizia tributaria di Roma, Umberto Sirico, capo dell'ufficio tutela della finanza pubblica al Comando generale e, soprattutto, Michele Carbone, l'ufficiale già  comandante provinciale di Milano, quindi capo della segreteria di Speciale. Quello che ascoltava in viva voce le telefonate con il viceministro Vincenzo Visco e, oggi, ancora al suo posto come capo della segreteria di D'Arrigo.

A quota 15 encomi, altri due colonnelli - Piero Burla, comandante provinciale a Bologna e Fabio Migliorati, oggi distaccato al centro studi di Alta Difesa - e un generale, Pasquale Debidda, transitato al Sismi. Appena un gradino sotto - 14 encomi - tre nomi cruciali. Il generale Paolo Poletti, ascoltato capo di Stato maggiore; il colonnello Riccardo Rapanotti, ufficiale succeduto al più decorato dei generali (Adinolfi) nel ruolo di capo del Reparto personale ufficiali e già  destinato al delicato comando del nucleo di polizia tributaria di Milano; il colonnello Giuseppe Zafarana, comandante provinciale di Roma.

In fondo, si fa per dire, restano in tre. Il generale Emilio Spaziante, oggi vicesegretario del Cesis, già  capo di stato maggiore e fedele sodale di Speciale nella costruzione dell'affare Visco (13 encomi); il colonnello Francesco Manozzi (12), capo della centrale operativa del Comando generale; il generale Giorgio Toschi (12), comandante regionale della Toscana.

(21 dicembre 2007)

 

 

La classifica del "Encomi Solenni" firmati da Speciale

 

- 20 Gen. Michele Adinolfi

- 17 Gen. Vito Bardi

- 17 Gen. Mennato Possemato

- 17 Gen. Walter Cretella Lombardo

- 16 Col. Vito Augelli

- 16 Col. Umberto Sirico

- 16 Col. Michele Carbone

- 15 Col Piero Burla

- 15 Col. Fabio Migliorati

- 15 Gen. Pasquale Debidda

- 14 Gen. Paolo Poletti

- 14 Col. Riccardo Rapanotti

- 14 Col. Giuseppe Zafarana

- 13 Gen. Emilio Spaziante

- 12 Col. Francesco Manozzi

- 12 Gen. Giorgio Toschi

 


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