ANCE, RIPRISTINARE PAGAMENTI SOSPESI DELLA P.A.. CONSIP, NESSUN BLOCCO PAGAMENTI P.A. - FISCO: CHIARIMENTI ENTRATE PER OPERAZIONI PAESI BLACK-LIST - RUSSIA: OK DUMA A RIFORMA, DA MILIZIA A POLIZIA

domenica 30 gennaio 2011


FISCO: ANCE, RIPRISTINARE PAGAMENTI SOSPESI DELLA P.A.
CONSIP SOSPENDE PORTALE PER ACQUISTI, ATTIVI NUMERI VERDI
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - La sospensione dei pagamenti dei
corrispettivi contrattuali di appalti pubblici ''colpisce
duramente le imprese del settore gia' affossate dai ritardi
cronici nei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni e dalla
ben nota riduzione degli stanziamenti''. Questa la
dichiarazione di Giuliano Campana, vicepresidente con delega
Economico-fiscale-tributario dell'Associazione nazionale
costruttori edili, che denuncia come le inefficienze di un
sistema informatico non possano coinvolgere e danneggiare cosi'
pesantemente le imprese, che si vedono bloccati i flussi di
cassa sui quali avevano gia' fatto affidamento.
Equitalia interpellata sul blocco denunciato da Ance precisa:
''la Consip ha sospeso per aggiornamenti il proprio portale
(www.acquistinrete.it) che costituisce l'unico canale attraverso
il quale le pubbliche amministrazioni possono chiedere a
Equitalia di verificare eventuali pendenze fiscali dei propri
creditori prima di effettuare i pagamenti''. Ma precisa sempre
Equitalia ''sono stati attivati canali alternativi per
assicurare, per i casi urgenti, la continuita' del servizio''.
Inoltre Consip ha comunicato che il blocco durera' fino al 7
febbraio.
''Subordinare il pagamento di importi superiori a 10.000 euro
alla verifica, affidata ad Equitalia Servizi, dell'inesistenza
di morosita' rispetto a cartelle esattoriali, - dice Ance -
presuppone un sistema che garantisca un'immediata verifica della
situazione debitoria dell'impresa appaltatrice, con eventuali
sistemi di emergenza suppletivi che intervengano tempestivamente
in caso di bisogno''. Quindi il vicepresidente dell'Ance,
dichiara ''inammissibile la sospensione dei pagamenti sino al
prossimo 7 febbraio, limitandosi a rinviare a dei numeri verdi,
tra l'altro difficilmente raggiungibili, per intervenire nei
casi piu' urgenti. Occorre, invece, che il Ministero
dell'Economia e delle Finanze intervenga con meccanismi
suppletivi che possano comunque garantire l'operativita' delle
norme in vigore, sbloccando immediatamente i pagamenti alle
imprese''. (ANSA).

FISCO: CONSIP, NESSUN BLOCCO PAGAMENTI P.A.
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - Consip precisa che ''non e' in atto
alcuna sospensione dei pagamenti delle P.A. nei confronti delle
imprese.
Il servizio di verifica inadempimenti fiscali dei fornitori
continua a essere attivo grazie ai numeri verdi 800349192 di
Equitalia servizi e 800906227 di Consip, attivati per sopperire
all'indisponibilita' del Portale Acquistinretepa.it, fermo per
il passaggio alla nuova piattaforma fino al 7 febbraio, come da
mesi comunicato a tutti gli utenti. Peraltro, la nuova
piattaforma sara' in grado di garantire una maggiore efficienza,
semplicita' e rapidita' anche nell'erogazione di tale
servizio''.(ANSA).


FISCO: CHIARIMENTI ENTRATE PER OPERAZIONI PAESI BLACK-LIST
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - Arrivano ulteriori chiarimenti dalle
Entrate sull'obbligo di comunicazione delle operazioni
realizzate da soggetti passivi Iva con attori economici che si
trovano nei Paesi black list, in risposta ad alcuni quesiti
sottoposti all'Amministrazione finanziaria dai contribuenti.
Ecco alcune risposte fornite dall'amministrazione:
- Spese di trasferta dei dipendenti fuori dalla comunicazione
black list: in caso di trasferta in Paesi black list, le
prestazioni di servizi, come, per esempio, quelle relative ai
trasporti o quelle alberghiere, non devono essere riportate
nella comunicazione delle operazioni Iva con Paesi black list in
tutti i casi in cui queste spese - di regola, di importo esiguo
- siano correttamente classificate nel costo del personale
secondo i principi contabili adottati dall'impresa.
- Fuori dalla comunicazione gli acquisti da un operatore
economico non black list con rappresentante fiscale nominato in
un Paese a regime fiscale privilegiato: non rientrano tra le
operazioni soggette all'obbligo di comunicazione le prestazioni
di servizi e le cessioni di beni realizzate presso il
rappresentante fiscale, nominato in un Paese black list, se
l'operatore economico rappresentato, che costituisce la reale
controparte dell'operazione, e' localizzato in un Paese a
fiscalita' ordinaria.
- Per le operazioni estero su estero se non c'e' Iva non c'e'
comunicazione: per le cessioni o per gli acquisti di beni
effettuati direttamente all'estero, quindi non soggetti a Iva,
da una stabile organizzazione italiana con sede in un Paese
black list, come ad esempio, l'acquisto di carburanti, non àƒ
previsto l'obbligo di comunicazione.
Nessun conflitto tra comunicazione integrativa e ravvedimento
operoso: scaduti i termini di presentazione della comunicazione,
il contribuente puo' rettificarla o integrarla entro l'ultimo
giorno del mese successivo alla scadenza, senza l'applicazione
di alcuna sanzione. Passato questo termine, e' possibile
presentare la comunicazione avvalendosi dell'istituto del
ravvedimento operoso e versare, quindi, le sanzioni ridotte
entro un anno dall'omissione o dall'errore, a patto che la
violazione non sia gia' stata constatata e comunque non siano
iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attivita'
amministrative di accertamento.(ANSA).


RUSSIA: OK DUMA A RIFORMA, DA MILIZIA A POLIZIA
(ANSA) - MOSCA, 28 GEN - Dal primo marzo la ''milizia''
russia va in pensione per lasciare il posto alla ''polizia'': la
Duma, la camera bassa del parlamento, ha infatti approvato oggi
in terza ed ultima lettura la legge promossa dal Cremlino, che
cancella tra l'altro la ''milizia'' di sovietica memoria
ripristinando il nome Polizia, abbandonato con la Rivoluzione di
Ottobre nel 1917.I voti a favore sono stati 315 (sostanzialmente
il partito putiniano Russia Unita), quelli contrari 130.(ANSA).


RUSSIA: OK DUMA A RIFORMA, DA 'MILIZIA' A POLIZIA (2)
PER EFFICIENZA, MENO ABUSI,PIU' DIRITTI ARRESTATI;SARCASMO MEDIA
(ANSA) - MOSCA, 28 GEN - La riforma e' stata fortemente
voluta dal presidente, Dmitri Medvedev, dopo l'escalation di
scandali in cui e' rimasta coinvolta la polizia russa, con casi
di omicidi, corruzione, violenza. La nuova normativa, approvata
dalla Duma dopo un ampio e inedito dibattito online da parte
della popolazione, mira ad assicurare un maggior garantismo e
una maggiore efficienza da parte della polizia, un corpo che in
Russia continua a suscitare la diffidenza, l'ironia o
l'indignazione della popolazione
La riforma esclude l'uso di torture, violenze o trattamenti
che umiliano la dignita' umana. Vieta i mezzi speciali, tra cui
i manganelli, contro i partecipanti delle manifestanti
pacifiche, anche non autorizzate, a meno che non si tratti di
disordini di massa o altre azioni che ostacolano la vita
quotidiana, i trasporti e l'attivita' di varie organizzazioni.
In caso di fermo o arresto di un cittadino, i poliziotti
saranno obbligati a chiarire il motivo del provvedimento e i
suoi diritti (tra cui quello di comunicare con un avvocato e la
famiglia entro tre ore dal fermo).
La polizia potra' chiedere informazioni su conti e operazioni
dei cittadini ma solo in caso di presunti reati fiscali, e non
economici.
Alcune attivita', come l'espatrio dei clandestini, la
revisione delle auto, il trasferimento dei detenuti e il
''recupero'' degli ubriachi, saranno a breve sottratte alla
polizia. Come criterio di valutazione della sua attivita',
infine, sara' utilizzata l'opinione pubblica.
Sul cambio di nome della milizia gira gia' una barzettella
sui media: una persona malmenata chiama la milizia ma si sente
rispondere: ''qui e' la polizia, ti hanno menato i 'partizan'
(partigiani sovietici, ndr)?''. ''Macche' 'partizan', gli
hooligan mi hanno aggredito'', replica il cittadino. ''Noi non
ci occupiamo di hooligan, andiamo a caccia solo di 'partizan''',
risponde la polizia, che nell'immaginario russo e' ancora
associata al termine ''polizai'' usato durante la guerra
mondiale per indicare i collaborazionisti tedeschi. (ANSA).

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