FISCO: BEFERA, CHI EVADE E' UN LADRO, FENOMENO IN RIDUZIONE. LOTTA EVASIONE FRUTTA 11 MLD, BOOM REDDITOMETRO. VOLANO RICHIESTE PAGAMENTI DEBITI A RATE, 15 MLD - FRANCIA, LISTA FALCIANI NON UTILIZZABILE DA GIUSTIZIA - PANAMA: ITALIA DONA SEI NAVI

mercoledì 30 marzo 2011

FISCO: BEFERA, CHI EVADE E' UN LADRO, FENOMENO IN RIDUZIONE
(ANSA) - ROMA, 29 MAR - ''Chi evade e' un ladro, un ladro nei
confronti di tutti gli italiani e inoltre falsa la
concorrenza''. Lo ha detto il direttore dell'Agenzia delle
Entrate Attilio Befera, a Sky Tg24 Economia, sottolineando che
l'Agenzia ha ''gettato le basi per ridurre, quanto meno
pareggiare le cifre sull'evasione. Nel mondo ci sono molti paesi
in cui il dato sull'evasione e' alto ma in Italia e' una cifra
particolarmente significativa''.
''Abbiamo la sensazione che l'evasione si stia riducendo
perche' non c'e' piu' quel messaggio sbagliato che chi evade e'
un furbo'', ha aggiunto Befera, precisando che i 10,6 miliardi
recuperati dalle Entrate non possono essere considerati un
'tesoretto': ''Li abbiamo messi nei conti pubblici, ma se quei
soldi sono il frutto di una lotta efficace, vuol dire che nei
prossimi anni almeno su una parte di essi potremo contare''.
Quello sul recupero dell'evasione, ha sottolineato Befera
''e' un percorso partito bene. Le norme presentate dal Governo e
approvate dal Parlamento per la lotta all'evasione negli ultimi
due anni sono molto forti'' e l'Agenzia delle Entrate ''si e'
organizzata in maniera moderna ed efficace'', ''ma non si
sconfigge qualcosa che ha origini ataviche in un anno''.
Befera ha quindi espresso l'augurio di ''contribuire a fare
una buona riforma fiscale'' e sottolineato che sull'evasione
fiscale ''i primi segnali ci dicono che nei primi mesi del 2011
stiamo confermando i miglioramenti del 2010''. A proposito di
Facebook, Befera ha infine detto che ''potrebbe essere un ottimo
strumento per dare servizi ai cittadini, ma non sara' uno
strumento d'indagine''. (ANSA).


FISCO: LOTTA EVASIONE FRUTTA 11 MLD, BOOM REDDITOMETRO
BEFERA (AG.ENTRATE), BUONI RISULTATI DA IMPEGNO ANCHE NEL 2011
(ANSA) - ROMA, 29 MAR - Piano antievasione a tutto campo da
parte del fisco italiano: grazie anche al boom del redditometro
che fa mettere a segno un incremento di oltre il 60% degli
incassi, l'Agenzia delle Entrate ha registrato nel 2010 oltre 11
miliardi di gettito nel contrasto dei contribuenti meno fedeli
al fisco. I risultati sono frutto di un lavoro a 360 gradi,
dalla lotta contro i furbi che utilizzano compensazioni indebite
a controlli piu' intesi su 'big' e sulle imprese di medie
dimensioni.
Nel 2011 le entrate puntano inoltre a duplicare il risultato.
''Contro l'evasione l'impegno e' grande'', afferma il direttore
dell'Agenzia Attilio Befera. Cosi' gia' dai dati dei primi mesi
del 2011 emergono ''buoni risultati, in linea: confermeremo
gli incassi del 2010, se non li supereremo''. Questo grazie
anche all'arrivo del nuovo redditometro e alla ''capacita', che
sta aumentando notevolmente, di selezionare i soggetti da
controllare''.
Lo scorso anno, l'Agenzia delle Entrate ha portato nelle
casse dell'Erario piu' di 10,6 miliardi di euro, contro i 9,1
del 2009. E se alle somme incassate direttamente dall'attivita'
di accertamento e di liquidazione delle dichiarazioni si
aggiungono anche i 480 milioni di riscossioni da ruolo relative
a interessi di mora e maggiori rateazioni, il consuntivo finale
delle somme sottratte all'evasione e ricondotte nella
disponibilita' dei conti pubblici oltrepassa il muro degli 11
miliardi di euro, facendo cosi' registrare un doppio primato. A
questa cifra si devono poi aggregare anche i 6,6 miliardi di
minori compensazioni registrate nel corso del 2010. Positivo e'
stato anche il consuntivo delle due task force dell'Agenzia:
l'Antifrode ha portato a galla 6,4 miliardi di euro, mentre
grazie alla lotta agli illeciti internazionali ne sono stati
recuperati altri 7,6 miliardi.
Tra i vari strumenti usati dall'Agenzia delle Entrate per i
propri controlli, in volo sono risultati gli incassi del
redditometro, il meccanismo per risalire al reddito dei
contribuenti partendo dal loro tenore di vita. L'imposta
maggiore definita ha segnato infatti nel 2010 un'impennata del
63% da 59 a 96 milioni di euro. I controlli sono stati 30.443.
Proseguono inoltre a tutto campo i controlli sui 'medi' e sui
'big'. In particolare dalle medie imprese nel 2010 sono arrivati
569 milioni di incassi da versamenti diretti, piu' del doppio
rispetto ai 234 del 2009 ed e' cresciuto anche il numero delle
imprese controllate, che balzano da poco piu' di 7mila nel 2009
a ben 15.524 nell'anno passato. Quanto invece ai 'big', si
attesta su 1,5 miliardi di euro il riscosso da versamenti
diretti in capo ai grandi contribuenti, anche grazie alla spinta
impressa dall'attivita' di tutoraggio. E i 'big' accertati sono
quasi mille in piu': passano infatti dai 1.667 del 2009 ai 2.609
dell'anno scorso.
Quanto agli studi di settore, lo scorso anno la maggiore
imposta accertata media dei controlli sui contribuenti non
congrui agli studi sfonda quota 14 mila euro (+12% rispetto ai
12.800 euro del 2009). Nello stesso tempo il numero degli
accertamenti diminuisce sensibilmente, dai 56.437
del 2009 ai 30.219 del 2010. (ANSA).

FISCO: VOLANO RICHIESTE PAGAMENTI DEBITI A RATE, 15 MLD
TAVOLO EQUITALIA, 1.100.000 I RICHIEDENTI
(ANSA) - ROMA, 29 MAR - La crisi economica fa lievitare il
numero degli italiani che hanno chiesto di pagare a rate i loro
debiti con il fisco. Allo stato, sono 1.100.000 i soggetti che
hanno chiesto le rateizzazioni, per un ammontare complessivo di
15 miliardi di euro. I dati emersi, a quanto si apprende, dal
tavolo di oggi tra Equitalia e le associazioni imprenditoriali,
relativo alla riscossione coattiva delle cartelle esattoriali.
(ANSA).

FISCO: VOLANO RICHIESTE PAGAMENTI DEBITI A RATE, 15 MLD (2)
(ANSA) - ROMA, 29 MAR - Al tavolo, che ha riunito
istituzioni e rappresentanti del mondo produttivo per ''avviare
una strategia coordinata di analisi e prevenzione delle
criticita' che incontrano cittadini e imprese con debiti fiscali
e contributivi'', e' stata presentata l'iniziativa che Equitalia
attivera' gia' dalle prossime settimane a livello territoriale e
che prevede - informa una nota - ''l'apertura di tavoli di
confronto a cui saranno invitati, oltre alle associazioni di
categoria, anche i rappresentanti degli enti locali con
l'obiettivo di sensibilizzare gli organi competenti a esaminare
congiuntamente eventuali situazioni critiche emerse sul
territorio nel rapporto con la riscossione''. I tavoli
serviranno inoltre a ribadire i ruoli dei vari soggetti chiamati
ad affrontare le problematiche locali, ciascuno nell'ambito
delle proprie responsabilita'.
All'incontro di oggi hanno partecipato oltre ai vertici di
Equitalia Attilio Befera e Marco Cuccagna, rispettivamente
presidente e direttore generale, i rappresentanti di
Confindustria, Rete Imprese Italia (Casartigani, Cna,
Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), Coldiretti, Cia
e Confapi.
Al termine dell'incontro le varie associazioni si sono
impegnate a formalizzare a Equitalia alcune proposte operative
che saranno anche oggetto di confronto nei tavoli che si
costituiranno a livello territoriale.
''L'avvio dei tavoli istituzionali - ha detto Cuccagna -
testimonia ancora una volta l'impegno del fisco a migliorare il
dialogo e l'assistenza nei confronti dei contribuenti. Equitalia
non puo' pero' essere considerata un ammortizzatore sociale su
cui riversare tutte le richieste per affrontare le difficolta'
economiche di cittadini e imprese, ma piuttosto un sensore che
puo' aiutare le istituzioni nell'individuazione di soluzioni per
salvaguardare famiglie, aziende e posti di lavoro''. (ANSA).

FISCO: FRANCIA, LISTA FALCIANI NON UTILIZZABILE DA GIUSTIZIA
DECISIONE CORTE APPELLO PARIGI DOPO RICORSO SU PERQUISIZIONE
(ANSA) - PARIGI, 29 MAR - La famigerata 'lista Falciani',
elenco di clienti di Hsbc private banking rubata e consegnata
alle autorita' dall'ex informatico Herve' Falciani, non puo'
essere utilizzata come prova per giustificare indagini
giudiziarie, in quanto ottenuta in modo illecito. Lo ha
stabilito la corte d'appello di Parigi, dopo il ricorso
presentato da un contribuente francese contro una perquisizione
del suo domicilio.
La perquisizione fiscale a casa dell'uomo, riporta il sito
del quotidiano La Tribune, era stata autorizzata nel giugno 2010
dal Tribunale di Parigi, che aveva accettato come motivazione il
fatto che il nome dell'uomo comparisse nella lista Falciani.
L'interessato aveva pero' fatto ricorso, contestando la
legittimita' dell'atto, e si e' visto ora dare ragione dal grado
di giudizio superiore, perche' l'elenco di nomi era risultato di
un furto, ovvero ottenuto in maniera illecita. Il fisco francese
ha pero' gia' annunciato l'intenzione di rivolgersi alla Corte
di Cassazione. (ANSA)

PANAMA: ITALIA DONA SEI NAVI PER RAFFORZARE SICUREZZA
COMUNICATO SECRETARIA COMUNICACION DEL ESTADO
(ANSA) - CITTA' DI PANAMA, 29 MAR - Nei prossimi sei mesi
arriveranno a Panama sei unita' navali donate dal governo
italiano per rafforzare la sicurezza delle coste del Paese. Lo
ha reso noto oggi le autorita' di Panama.
L'arrivo delle navi rientra nell'ambito del Memorandum di
intesa di cooperazione tecnica in materia di sicurezza, siglato
dai due Paesi. Le unita' saranno utilizzate dal Servizio
nazionale aeronavale (Senan).
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