FISCO: MILANO;NEGOZIANTI BUENOS AIRES, SI'PRESIDIO GDF. TAGLI A TUTTI MANAGER STATO,-10%STIPENDI VERTICI CAMERE - P.A.: DA PIANI ANTICORRUZIONE A PREMI PER CHI DENUNCIA REATI. PATRONI GRIFFI, BASTA TAGLI LINEARI, SPENDERE BENE

venerdì 03 febbraio 2012

FISCO: MILANO;NEGOZIANTI BUENOS AIRES, SI'PRESIDIO GDF
NEL CORSO CI SONO 370 NEGOZI E 200 VENDITORI ABUSIVI AL GIORNO
(di Marisa Alagia)
(ANSA) - MILANO, 29 GEN - In Corso Buenos, la via commerciale
milanese che con i suoi 370 negozi e' una delle piu' grandi
d'Europa, fanno piu' arrabbiare gli abusivi dei controllori del
fisco. '' Anzi, ci vorrebbe un presidio fisso per allontanare i
200 venditori irregolari che ogni giorno si sistemano lungo i
1600 metri del corso - dice Gabriel Meghnagi, presidente di
AscoBaires, l'associazione dei commercianti dell'arteria - La
maggior parte di noi non ha assolutamente nulla da nascondere''
Dopo i locali della movida ieri sera, stamattina i militari
delle Fiamme Gialle hanno controllato diversi esercizi, tra
boutique e bar, della lunga e frenetica strada, alla quale ha
dedicato una canzone anche Lucio Dalla, nel suo album 'Come e'
profondo il mare' del 1977. Oggi in realta' erano aperti non
piu' di un terzo degli esercizi della strada, ma la campionatura
e' stata comunque efficace. Sono stati controllati i libri
presenza dei dipendenti, la merce in vendita e verificato gli
scontrini. ''Sono entrati anche nei miei due negozi - racconta
Meghnagi che in corso Buonos Aires ha una boutique di borse e
una di abbigliamento - Erano in tre e sono stati gentilissimi''.
Durante i controlli e' stato chiesto anche ad alcuni clienti di
mostrare i loro acquisti per verificare se la ricevuta
rispettava il presso segnato sul cartellino.
''E' praticamente impossibile che qualcuno esca senza lo
scontrino dai nostri negozi - dice la commessa di un negozio di
intimo - E' indispensabile se poi vogliono tornare a cambiare
quello che hanno acquistato, il cliente non lo accartoccia certo
appena uscito come succede dopo aver bevuto un caffe' al bar''.
Da Piazza Oberdan a Piazzale Loreto, i negozianti hanno
accolto i controlli della Guardia di Finanza senza problemi,
continuando a servire i clienti, che, ad eccezione di quelli ai
cui e' stato chiesto lo scontrino, non si sono accorti di nulla.
Ancora non sono state resi noti i risultati dei controlli che
hanno riguardato anche i venditori abusivi, la vera piaga,
secondo i commercianti, la vera piaga di Corso Buenos Aires.
''Non si puo' fare un passo senza inciampare in un venditore di
cinture, occhiali o di rose - si lamenta il titolare di una
boutique - Sono loro che tolgono gli affari ai piccoli
negozianti, poi costretti a chiudere, se non ci fossero tutti
questi abusivi tornerebbero a vendere qualcosa e non
fallirebbero''. (ANSA).

TAGLI A TUTTI MANAGER STATO,-10%STIPENDI VERTICI CAMERE
NO DEROGHE PA, TETTO PRESIDENTE CASSAZIONE.OCCHIO A PORTABORSE
(Di Francesca Chiri)
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Manager di Stato e deputati: con
un'azione congiunta del governo da una parte e del Parlamento
dall'altra arriva un'altra sforbiciata ai costi della politica.
L'esecutivo ha infatti approvato lo schema di provvedimento sui
limiti massimi degli stipendi dei dipendenti pubblici,
stabilendo che nessuno potra' superare il trattamento economico
complessivo del primo Presidente della Corte di Cassazione. E
questo senza deroghe per nessuno, come invece previsto nel
decreto 'Salva-Italia'.
L'obiettivo, avverte il premier, Mario Monti, e' quello di
''eliminare o quanto meno ridurre gli sprechi connessi alla
gestione degli apparati amministrativi''. Con i tetto agli
stipendi dei manager arriva pero' anche il taglio alle
indennita' dei vertici istituzionali: la Camera ha infatti
deciso che tagliera' del 10% l'indennita' del Presidente Fini,
dei vicepresidenti, dei questori, dei presidenti delle
Commissioni parlamentari. E la stessa misura si appresta a
prendere domani anche il Senato, decidendo uno stesso taglio per
il Presidente Schifani e le figure apicali di palazzo Madama.
Sui tagli Camera e Senato hanno infatti deciso di procedere in
parallelo, per evitare disparita' nei trattamenti di deputati e
senatori. Allo stesso modo, quindi, viene deciso di avviare il
nuovo regolamento che dal primo gennaio fa partire il calcolo
della pensione dei parlamentari con il sistema contributivo,
abbandonando il criterio del vitalizio. Un sistema che dovra'
essere applicato anche ai dipendenti del Palazzo e che, per
quanto riguarda Montecitorio comportera' un taglio apparente
delle indennita' di 1.300 euro. Un escamotage per evitare che i
tagli ai costi della politica, con il conseguente adeguamento
del trattamento pensionistico dei parlamentari a quello del
resto degli italiani, determinassero invece che una riduzione un
aumento dell'assegno mensile del deputato che sarebbe emerso a
causa del diverso trattamento fiscale dei versamenti
contributivi.
Nel caso dei vitalizi, infatti, la trattenuta veniva tassata
mentre i versamenti contributivi sono esentasse. Queste somme,
in ogni caso, verranno depositate in un fondo a tutela di
eventuali ricorsi.
Alla Camera, e domani lo si fara' al Senato, e' stato inoltre
deciso che potra' essere rimborsata in modo forfettario solo la
meta' dei contributi versati dal Parlamento per gli assistenti
parlamentari. L'altra meta' dovra' essere giustificata: ''entro
un mese'' annuncia inoltre il questore della Camera, Antonio
Mazzocchi, presenteremo una proposta di legge per regolamentare
la figura dei cosiddetti 'portaborse'.
Quanto ai deputati, uno studio esaminato dall'Ufficio di
Presidenza della Camera dovrebbe finalmente porre fine alla
querelle sulla comparazione dei costi a livello europeo. I
deputati italiani, con una media dell'indennita' parlamentare
mensile di circa 5.000 euro (escluse le diarie giornaliere) a
fronte dei 5.035 euro dei colleghi francesi, dei 5.110,31
tedeschi e, addirittura, dei 6.200 euro dei parlamentari
europei.
Una soluzione e' infine stata individuata dal governo anche per
quanto riguarda i dipendenti collocati fuori ruolo o in
aspettativa retribuita presso altre pubbliche amministrazioni:
le retribuzioni per l'incarico non potranno superare il 25% del
loro trattamento economico fondamentale. (ANSA).

P.A.: DA PIANI ANTICORRUZIONE A PREMI PER CHI DENUNCIA REATI
PROPOSTE COMMISSIONE ISTITUITA DA MINISTRO PATRONI GRIFFI
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Adozione di piani anticorruzione,
premi e anonimato per chi denuncia reati contro la pubblica
amministrazione, sistema di rotazione per i funzionari che
lavorano nei settori piu' a rischio, nuove incompatibilita'.
Sono alcuni punti elaborati dalla 'Commissione per lo studio e
l'elaborazione di proposte in tema di trasparenza e prevenzione
della corruzione nella pubblica amministrazione' istituita dal
ministro per la Pubblica amministrazione, Filippo Patroni
Griffi.(ANSA).



P.A.: DA PIANI ANTICORRUZIONE A PREMI PER CHI DENUNCIA REATI (2)
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Al ministro sono stati dati, oggi, i
primi esiti dell'attivita' della Commissione.
- PIANI DI PREVENZIONE. Nello studio viene suggerito al
Governo di ''prevedere e imporre l'adozione da parte delle
singole amministrazioni di adeguati piani interni con la
finalita' di prevenzione''. I piani, ispirati ai modelli di
'risk management', serviranno a individuare ''i settori nei
quali piu' si annida il rischio corruttivo'' in modo da avviare
''mappature e programmi strategici, mezzi di promozione della
cultura del rischio all'interno dell'organizzazione, sistemi di
identificazione degli eventi rilevanti, previsione di strutture
di auditing, ruolo del 'risk manager'.
- PREMI E ANONIMATO. La Commissione ritiene necessario
prevedere, a tutela del dipendente che segnala illeciti, un
sistema premiale che incentivi la segnalazione.
- PIU' MONITORAGGIO E PIU' ROTAZIONE. Avviare un monitoraggio
dei rapporti tra l'amministrazione e i soggetti che con la
stessa stipulano i contratti o che sono interessati in
procedimenti di autorizzazione, concessione o erogazione di
vantaggi economici. Si suggerisce anche di intensificare la
rotazione degli incarichi nei gangli procedimentali piu' a
rischio.
STOP AI CONFLITTI DI INTERESSE. La Commissione propone di
regolare i rapporti tra i titolari degli incarichi
amministrativi e gli interessi esterni ponendo divieti laddove
finiscano per influire negativamente sull'indipendenza del
funzionario. Per esempio: parentele, conflitti di interesse.
- RESPONSABILITA' DISCIPLINARE. ''E' necessario rafforzare -
si legge nel lavoro della Commissione - lo strumento
disciplinare nella prospettiva del contrasto dei fenomeni di
corruzione e dei conflitti di interesse, anche attraverso
l'integrazione delle ipotesi di licenziamento disciplinare''.
- RENDERE NOTI I PATRIMONI. Si propone di rendere pubblici
''i dati relativi ai titolari di incarichi politici, di
carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di
indirizzo politico, di livello statale, regionale e locale: dati
quantomeno riguardanti la situazione patrimoniale complessiva
del titolare al momento dell'assunzione della carica, la
titolarita' di imprese, le partecipazioni azionarie proprie, del
coniuge e dei congiunti fino al secondo grado di parentela''.
Viene anche chiesto di rendere pubblici i dati reddituali e
patrimoniali almeno dei dirigenti.(ANSA).

P.A.: PATRONI GRIFFI, BASTA TAGLI LINEARI, SPENDERE BENE
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - La Pubblica amministrazione ''deve
spendere bene'' in un ''contesto di razionalizzazione delle
spese che esca dalla logica lineare, perche' c'e' poco da
tagliare in questo senso, per calarsi in una considerazione
mirata dei flussi di spesa''. Lo ha detto il ministro della Pa e
della Semplificazione, Filippo Patroni Griffi, intervenendo al
convegno su 'Appalti pubblici e crescita: competenze,
responsabilita' e trasparenza', organizzato dalla presidenza del
Consiglio dei ministri e dalla Scuola superiore della Pubblica
amministrazione, che ha presentato il Programma strategico di
formazione rivolto alle stazioni appaltanti.
''Confido molto nella messa a punto della banca dati appalti
e del fascicolo elettronico'', ha aggiunto il ministro, che ha
anche parlato della ''mappatura del rischio corruzione''
attraverso l'individuazione di ''una serie di procedimenti di
cattiva Pa, spia di un rischio corruzione''.
La spending review ''rappresenta per questo governo la strada
di correzione e di miglioramento della spesa'', ha sottolineato
il presidente della Scuola superiore della Pa, Giovanni Tria.
(ANSA).

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