FISCO:BEFERA,VIA PIU'DIRIGENTI DI ALTRI,RISORSE A FUNZIONARI. ADEGUATO RICONOSCIMENTO PER PECULIARITA', SERVE PREPARAZIONE. ENTRATE-CATASTO AVANTI PIANO,SERVE TEMPO - FISCO: FINANZE,A MAGGIO +47.778CONFESERCENTI,IN LINEA PARTITE IVA; MA -40MILA IMPRESE -
mercoledì 11 luglio 2012
FISCO:BEFERA,VIA PIU'DIRIGENTI DI ALTRI,RISORSE A FUNZIONARI
ADEGUATO RICONOSCIMENTO PER PECULIARITA', SERVE PREPARAZIONE
(ANSA) - ROMA, 10 LUG - Il decreto legge sulle dismissioni,
che attua una prima parte di spending review, prevede per
l'Agenzia delle Entrate un funzionario ogni 40 dipendenti,
contro il rapporto uno a 20 delle altre amministrazioni: si
taglieranno cosi' 300 dirigenti. Lo ha evidenziato il direttore
dell'Agenzia, Attilio Befera che ha anche chiesto piu' risorse
per retribuire i funzionari: ''e' palese la loro peculiarita':
si confrontano quotidianamente con professionisti molto
preparati e agguerriti su problematiche complesse''. (ANSA)
FISCO: BEFERA, ENTRATE-CATASTO AVANTI PIANO,SERVE TEMPO
NON APPESANTIRE LOTTA EVASIONE, SALARIO SU PER BRAVI FUNZIONARI
(di Corrado Chiominto)
(ANSA) - ROMA, 10 LUG - L'unione tra Agenzia delle Entrate e
Agenzia del Territorio ''e' una partita che intendiamo giocare''
perche' ''dara' risparmi di scala''. Ma non bisogna pigiare
sull'acceleratore. Sara' un processo ''verosimilmente non breve,
ne' tanto meno di agevole realizzazione'', tra due realta'
importanti e di rilievo strategico. Il rischio e' che, per
centrare risultati di risparmio a breve, si possa appesantire la
lotta all'evasione.
Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera,
spiega i propri timori alla commissione Finanze del Senato che
esamina il decreto sulle dismissioni pubbliche, che al suo
interno contiene il primo passaggio di Spending Review, con
l'accorpamento di agenzie fiscali (Entrate-Territorio;
Monopoli-Dogane). E parla anche del taglio dei dirigenti, per i
quali l'Agenzia e' chiamato ad un sacrificio (300 dirigenti, il
25% del totale), piu' forte delle altre amministrazioni. Tutto
bene se questo servira' per valorizzare altrettanti funzionari,
strategici nella macchina fiscale. Per loro bisogna trovare
maggiori risorse: ''e' necessario prevedere una retribuzione
adeguata alla rilevanza delle funzioni da svolgere'', dice
evidenziando la specificita' del lavoro di personale che ''si
confronta quotidianamente con professionisti molto preparati e
agguerriti su problematiche assai complesse''. E che spesso
guadagnano molto di piu'.
Il nodo sul tappeto e' pero' quello dell'accorpamento delle
due agenzie. Anche la ''numero uno'' del Territorio, Gabriella
Alemanno, spiega le peculiarita' della propria agenzia, per la
quale manifesta ''l'esigenza del mantenimento di una struttura
territoriale dedicata, indipendentemente dall'operazione di
accorpamento''. E' questo lo standard di tutti i Paesi europei,
con la sola eccezione della Francia.
Per Befera, ''sotto il profilo esclusivamente tecnico e'
indubbio che l'accorpamento viene ad interessare due branche
importanti e significative dell'amministrazione finanziaria,
ciascuna delle quali costituisce una realta' consolidata e di
dimensioni significative (33.000 dipendenti le Entrate e quasi
9.000 il Territorio)''. Servira' ''adeguata prospettiva
temporale'' e non solo per consentire una pianificazione reale,
che frutti risparmi e ottimizzi processi. ''Bisogna evitare
nell'immediato - dice Befera - di rallentare o appesantire il
funzionamento delle agenzie che devono invece continuare ad
operare a pieno regime per assicurare il raggiungimento di
obiettivi ambiziosi, in particolare sul versante della lotta
all'evasione fiscale e su quello della riforma del catasto''. Un
risparmio immediato, in pratica, potrebbe mettere a rischio due
dei capitoli piu' importanti per per la salvaguardia dei conti
pubblici italiani.(ANSA).
FISCO:CONFESERCENTI,IN LINEA PARTITE IVA; MA -40MILA IMPRESE
ALZARE IL TIRO SULLA SPENDING REVIEW, SENZA ESITAZIONI
(ANSA) - ROMA, 10 LUG - ''Il dato sostanzialmente immutato
rispetto al passato delle aperture di partite Iva nel commercio
e' pero' un nuovo indicatore della profondita' della crisi.
Se e' vero che il 23% delle nuove partite Iva avviate nel maggio
2012, pari a circa 11.000 unita', riguarda il settore commercio
ed e' un dato in linea con quello medio e' ancora piu' rilevante
constatare che nel frattempo nel settore commercio nei primi tre
mesi del 2012 ben 40.399 imprese abbiano cessato la loro
attivita'''. E' il commento di Confesercenti.
''Dunque la sostanziale stabilita' del numero di aperture di
partita Iva anche nel commercio, dove la presenza di giovani
operatori stranieri e' nettamente aumentata negli ultimi anni,
e' una manifestazione del tentativo di reagire alla crisi dei
consumi e alla difficile situazione creatasi sul mercato del
lavoro. Non va inoltre dimenticato che nel settore commerciale
lavora circa il 15% del totale degli occupati dipendenti e
indipendenti di tutti i settori dell'economia e con riferimento
ai soli lavoratori indipendenti il peso del commercio e' piu'
alto: circa un lavoratore indipendente su quattro (24%) si trova
nel settore commerciale. Stiamo dunque parlando di un settore
cruciale per l'economia italiana che sta pagando un prezzo
sempre piu' alto alla crisi del mercato interno. Ecco perche'
non c'e' altra via che quella di alzare il tiro sulla spending
review, senza esitazioni, per alzare ancor di piu' il tiro su
politiche economiche orientate alla crescita. Servono risorse
significative per dare priorita' ad interventi che riducano la
pressione fiscale, primo insostituibile passo verso la ripresa,
nuovi investimenti, nuovo lavoro''.(ANSA).
FISCO: FINANZE,A MAGGIO +47.778 PARTITE IVA,+2,9% IN UN MESE
41,3% DELLE NUOVE AL NORD; META' APERTE DA GIOVANI FINO 35 ANNI
(ANSA) - ROMA, 10 LUG - Nello scorso mese di maggio sono
state aperte 47.778 nuove partite Iva; in confronto al
corrispondente mese dello scorso anno si registra una
sostanziale stabilita' (+0,07%), mentre rispetto al mese
precedente vi e' un incremento del 2,9%.
Lo comunica il Dipartimento delle Finanze del Tesoro. La
distribuzione per natura giuridica, mostra, al solito, la forte
preponderanza delle persone fisiche nelle aperture di partita
Iva (quota del 75,5%); le societa' di capitali si attestano al
16%. Si conferma anche il trend che vede le persone fisiche
sostenere l'andamento generale, poiche', rispetto al maggio
2011, il loro aumento (+3,7%) annulla il sensibile decremento di
aperture relativo alle forme societarie (societa' di capitali
-11,4%). Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture,
il 41,3% di esse e' avvenuto al Nord, il 22,7% al Centro e circa
il 36% al Sud ed Isole; il confronto con maggio dello scorso
anno mostra una flessione complessiva del 3% al Nord ed un
andamento ben piu' contrastato al Centro-Sud, ove si notano gli
estremi delle Marche (-10%) e della Sardegna (+11,4%). Nel
complesso, tuttavia, si registra un aumento che bilancia il calo
registrato nel settentrione. La classificazione per settore
produttivo evidenzia che il commercio continua a registrare il
maggior numero di aperture di partite Iva: il 23,2% del totale,
seguito dalle attivita' professionali con circa il 14%. Nel
complesso, al gruppo dei servizi appartiene il 50,3% delle
aperture totali, con un aumento, rispetto al maggio 2011, del
3,3%; considerando gli altri i macrosettori produttivi, si
notano il sensibile decremento di quello industriale (-10,7%),
la stabilita' del commercio (-0,6%) ed il contenuto aumento di
quello agricolo (+3,8%). Relativamente alle persone fisiche, la
ripartizione per sesso e' stabile, con i maschi cui appartiene
il 64,6% di aperture di partite Iva. La meta' delle aperture e'
dovuta a giovani fino a 35 anni ed un terzo alla classe 36-50
anni, La classe di eta' piu' giovane e' anche l'unica in aumento
rispetto al corrispondente mese del 2011.(ANSA).