AUDIZIONE DEL COCER IN COMMISSIONE DIFESA, IMPRESSIONI DI UN NEOFITA

sabato 06 luglio 2002

Pubblichiamo la lettera del maresciallo Salvatore RULLO, delegato del Cocer Aeronautica sulle impressioni ricevute in occasione del suo primo contatto, quale delegato Cocer, con i parlamentari della IV Commissione Difesa della Camera.

La lettera ci è stata segnalata da un amico del Ficiesse internet team che l’ha letta sul sito di un’altra associazione (ASSODIPRO). Ci è sembrata molto efficace e quindi abbiamo chiesto al maresciallo Rullo l’autorizzazione a pubblicarla anche sul nostro sito.

 

“Dal M.llo RULLO Salvatore, delegato CoCeR Aeronautica Militare, Ai miei Fratelli Militari. Titolo: Generale – presidente; incontro (informale) del Cocer interforze con la Commissione Difesa.

 

Alla data del 27 siamo giunti dopo 10 ore di dibattito serrato, sentito e molto vivace, non poteva essere altrimenti visto l'argomento oggetto dell'incontro: Rappresentanza Militare e giudizio sul testo unico in esame della commissione.

Per il cittadino militare Rullo(delegato CoCeR A.M.) era la prima volta, il primo ingresso in una sede istituzionale ufficiale, in uno dei palazzi del potere (legislativo), sentimenti di emozione ed entusiasmo si mescolavano vorticosamente nella mia mente mentre sentivo la responsabilità di portare il mio piccolissimo contributo per provare a migliorare la condizione di noi militari. In molti dei miei colleghi non vedevo la stessa tensione ed ho pensato che probabilmente era così perché erano abituati più di me, avendolo già fatto in precedenti mandati, a frequentare i luoghi Istituzionali. Però pensavo anche che tra di noi non c'erano molti vecchi del mestiere e difatti , purtroppo, ho scoperto che mi sbagliavo, di li a poco ho capito perché molti erano contenti ed ansiosi di entrare: non vedevano l'ora di entrare... nell'orbita !!!!.

L'ORBITA. Nell'anticamera della commissione, in attesa di entrare, si formavano piccoli gruppi schierati a cerchio, tanti piccoli satelliti sorridenti che volgevano lo sguardo ed ascoltavano ossequiosi il PIANETA MADRE, finalmente felici di aver raggiunto lo scopo, non una domanda, solo ascoltare battute e farsi irradiare più possibile dal pianeta luminoso. Il primo gruppo che ho notato circondava l'On. Ascierto: sì, proprio lui, uno dei componenti della commissione che ha visto le sue proposte sulla rappresentanza ingoiate e digerite dal testo unico che ci vuole mandare nel medioevo della rappresentanza!!!!! Ed i piccoli satelliti che fino a pochi minuti prima avevano contribuito fattivamente alla stesura di un testo dove si dichiarava un netto dissenso verso lo stesso non approfittavano di quel momento per fare qualche domanda utile o positivamente provocatoria. Niente, solo sorrisi e strette di mano, erano soddisfatti e realizzati così. Io gli avrei chiesto: Cosa aspetta Onorevole per dare un suo contributo, per fare un tentativo per migliorare il testo? Forse presenterà qualche emendamento alla Camera per migliorare un articolo e poter dire che se non c'era lei non avremmo avuto neanche quel piccolo miglioramento? E poi magari con la paternità di quell'emendamento ci potrà impostare la prossima campagna elettorale? e perché non l'ho fatta i questa domanda? Non potevo!, ero sbigottito dalla scena galattica con troppi pianeti e pensieri negli occhi e nella mente. Alla stessa scena assisteva un TC dei carabinieri ed allora il pianeta madre, lasciava i piccoli satelliti sottufficiali, ancora scioccati da cotanta luce...., e, forse attratto dal grado, si avvicinava con fare affabile al TC toccandogli il braccio e sussurrandogli qualcosa, ma questi rispose freddamente : non ho capito! e ritrasse il braccio sembrando infastidito. Un sorriso, finalmente mi veniva da sorridere anche a me...

All'improvviso la figura del GENERALE presidente apparve ed invito' tutti ad entrare, mi aspettavo una figura autorevole ed invece mi apparve subito solo autoritario ma non era che l'inizio, il termine autoritario non basta da solo (purtroppo) per descriverlo.

LA SALA. Il GENERALE presidente i membri della commissione parlamentare ed il CoCeR interforze tutti insieme nella sala. Freddissimo saluto, toni fin troppo secchi e rigidi; ma eravamo ad una adunata o in un sede istituzionale? Il cittadino militare Rullo pensava e nonostante tutto lo pensa ancora che in un luogo di Governo ci fosse: disponibilità al dialogo verso gli interlocutori, volontà di ascoltare, capire ed interpretare le intenzioni dell'Interlocutore, predisposizione ad accettare proposte democratiche per una nuova legge di riforma della rappresentanza ed invece le prime parole che abbiamo ascoltato sono state: ricordatevi che siamo noi che facciamo le leggi e voi siete qui solo perché vi abbiamo invitato!!!!! Le pareti della sala erano già impregnate dell'arroganza del potere e quasi tracimavano di fronte a tali toni ed affermazioni. Trovare un aggettivo per descrivere il mio stato d'animo, difficile, ma forse il più vicino è: allibito!!, tristemente allibito. E' da ingenuo pensare che in una sede di Governo si debba predisporre un testo o una proposta che migliori le condizioni del cittadino (a qualunque categoria appartenga) che poi dovrà rispettare la legge e che almeno in parte collaborino alla formazione del testo i diretti interessati. E non come è successo fino ad ora dove si troviamo davanti ad un testo unico venuto dall'alto in una commissione presieduta da LUI che in alto c'è stato. Ed i pareri e le proposte della base? Migliaia di Aviatori, Marinai, uomini dell'esercito, carabinieri e finanzieri rimasti inascoltati!. Ma il GENERALE presidente ha la sua missione da compiere, da perfetto militare ha un obiettivo da raggiungere a qualunque costo, efficiente e spietato vuole premere il grilletto ed uccidere la Rappresentanza Militare. Il rispetto dei ruoli non è mai stato in discussione e non lo sarà mai, non c'era bisogno di ricordarcelo, ma il cittadino militare, al di fuori del suo habitat (caserme) aspetta con fiducia di essere governato e non comandato. Per fortuna non sono tutti uguali, molte altre menti ed intelligenze sono presenti nella commissione, nel Governo e nel parlamento, io ho ancora molta fiducia in loro.

IL DOCUMENTO. Un piccolo grande obiettivo è stato raggiunto, molti cittadini militari propositivi desiderosi ed assetati di democrazia innovativa hanno contribuito alla elaborazione di un testo UNITARIO ed approvato ALL'UNANIMITA, Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Finanza, uniti in coro a dire NO al testo unico elaborato dalla commissione. Il Killer ha finto di non capire sia il NO sia l'unanimità ma questi due elementi fondamentali non si possono non capire. La reazione quale è stata? Dovete fare presto e portare le vostre proposte, come se l'emergenza nazionale fosse quella di fare una nuova legge sulla rappresentanza militare, "non abbiamo tempo da perdere" e già! LUI deve raggiungere l'obiettivo e terminare la missione. Nel documento interforze si legge tra l'altro: "nel testo della commissione ci sono elementi di involuzione - la Rappresentanza Militare deve essere parte attiva nel procedimento di stesura dell'articolato" Si sottolinea che in passato i CoCeR sia interforze sia di forza armata, quando consultati, hanno sempre espresso parere negativo sulla metodologia procedurale che non consente o meglio esclude la Rappresentanza dal processo che li riguarda in queste condizioni il giudizio non può che essere contrario al testo proposto.

COSSIGA. Al termine della riunione, sono riuscito ha scambiare qualche battuta con l'on. Cossiga. Una brevissima possibilità di dialogo serio e costruttivo, troppo breve ma sono rimasto positivamente sorpreso ed incoraggiato dalle risposte e dalla capacità di ascoltare, non era presente l'arroganza del potere (lo so che non possono essere tutti come LUI) La domanda: onorevole ma se le dicessi che l'ottanta per cento del suo testo mi trova totalmente in disaccordo e lo ritengo totalmente insufficiente a soddisfare le nostre esigenze?La risposta:? mi dovresti anche far capire il perché lo ritieni insoddisfacente!? cazzo! È una risposta, Ho avuto una risposta!. Ci sarebbe stato il tempo di qualche altra domanda ma... La voce arrogante del potere che osservava il tutto da lontano tuonò.."la campagna elettorale fatela fuori, il tempo è finito". Era la ciliegina sulla torta dell'incontro!!!!. Ci sarà almeno un altro incontro, torneremo con proposte di modifica, ed ascolteremo le risposte, fiduciosi in chi fa le leggi, oppure capiremo che si vuole premere il grilletto, concludere la missione uccidendo la rappresentanza facendola tornare nel medioevo dei diritti dove non ci sarebbe più un rappresentante ma un suddito.

Caro GENERALE presidente. Non discutiamo un contratto, qualche euro in più o in meno non cambia la vita, un contratto ha una scadenza breve, una legge dura molti anni, vogliamo solo i nostri diritti ed esercitarli nel completo rispetto della democrazia, e lei lo dovrebbe sapere bene, I DIRITTI NON HANNO PREZZO.

M.llo RULLO Salvatore CoCeR A.M. - s.rullo@tin.it

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