P.A: NO BLOCCO SUPERSTIPENDI, TETTO SUPERA 300.000 EURO. CARCERI: SAPPE; STIPENDI AGENTI BLOCCATI, CAPO DAP +3,1% - GOVERNO: AL VIA COMITATO ANTICORRUZIONE NELLA P.A.

domenica 03 febbraio 2013

P.A: NO BLOCCO SUPERSTIPENDI, TETTO SUPERA 300.000 EURO
FUNZIONE PUBBLICA, LIMITE SI ADEGUA A PRESIDENTE CASSAZIONE
(ANSA) - ROMA, 31 GEN - Il tetto ai superstipendi nella
pubblica amministrazione per il 2013 sara' innalzato a 302.937
euro con un aumento del 3,1% rispetto al 2012. La Funzione
pubblica oggi ha diffuso una notizia sui limiti retributivi
nella quale si ricorda che questo e' il trattamento annuale
fissato per il primo presidente della Corte di Cassazione per il
2012. Il Ministero ha ricordato che l'adeguamento del limite
retributivo al compenso del primo presidente della Corte di
Cassazione e' fissato per legge e che questo non significa un
aumento automatico delle retribuzioni dei dirigenti pubblici.
Nel 2011 il trattamento era a quota 293.658 euro (usato come
riferimento per il limite ai compensi per il 2012). Nel 2012
l'inflazione secondo l'Istat e' aumentata del 3%, mentre per il
2013 prosegue il blocco delle pensioni oltre le tre volte il
minimo (chi ha un reddito da pensione superiore a 1.486,29 euro
mensili non avra' nessun aumento) e quello dei contratti dei
dipendenti pubblici. Le retribuzioni dei dipendenti nel
complesso sono salite in media annua dell'1,5%.
Il ministero della Funzione pubblica oggi ha scritto che il
Ministero della giustizia ''ha comunicato che il trattamento
annuale complessivo spettante per la carica di Primo Presidente
della Corte di cassazione per l'anno 2012 ammonta a
302.937,12''. Anche per l'anno 2013 - sottolinea il ministero -
le amministrazioni dovranno tenere conto delle regole sul tetto
agli stipendi ''operando, ove necessario, le riduzioni dei
trattamenti corrisposti ai propri dipendenti e collaboratori
sino a concorrenza dell'importo indicato''. E' bene ricordare -
spiega il ministero in una nota - che il limite non comporta in
nessun modo un adeguamento automatico delle retribuzioni dei
dirigenti pubblici che peraltro sono bloccate da altre
disposizioni legislative in vigore''.
Il decreto sul quale la circolare del 2012 da' le modalita'
operative prevede che il trattamento retributivo percepito
annualmente, comprese le indennita' e le voci accessorie nonche'
le eventuali remunerazioni per incarichi ulteriori o consulenze
conferiti da amministrazioni pubbliche diverse da quella di
appartenenza non puo' superare il trattamento economico annuale
complessivo spettante per la carica al Primo Presidente della
Corte di cassazione. Qualora superiore, spiega il dpcm, si
riduce al predetto limite.
I consumatori hanno definito l'aumento del tetto ai
superstipendi ''una vergogna''. L'aumento del 3,1% del tetto ai
superstipendi nella pubblica amministrazione a 302.937 euro -
commenta Federconsumatori - e' una vergogna totale, visto che
nello stesso momento i dipendenti pubblici non hanno il rinnovo
del contratto e i pensionati si vedono bloccare gli assegni''.
''Le alte amministrazioni dello Stato predicano bene ma
razzolano male, dice Giovanni Faverin, segretario generale del
pubblico impiego della Cisl, e' scandaloso che esistano
meccanismi che aumentino del 3% il compenso dei dirigenti che
prendono 10 volte tanto lo stipendio medio del lavoratore del
pubblico impiego e che nessuno delle coalizioni che si presenta
alle elezioni inserisca nei programmi una seria riflessione sul
rinnovo dei contratti''.(ANSA).

CARCERI: SAPPE; STIPENDI AGENTI BLOCCATI, CAPO DAP +3,1%
(ANSA) - ROMA, 2 FEB - "Mentre gli stipendi di noi poliziotti
penitenziari 'poveri mortali' sono stati congelati per quattro
anni (2011-2012-2013-2014) e con loro tutte le nostre indennita',
gli assegni di funzione e gli aumenti per le progressioni in
carriera, con un provvedimento del Ministro della Funzione
Pubblica, lo stipendio del nostro 'capo' Giovanni Tamburino e'
stato aumentato del 3,1%, retroattivamente dal 2012''. Lo
dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato
Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.
''L'aumento sembrerebbe conseguente alla recente sentenza
della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la
tassazione del 5% degli stipendi dei top manager pubblici. Per
questo motivo - spiega Capece - e' stato adottato il
provvedimento che ha aumentato, appunto, del 3,1% lo stipendio
del Primo Presidente della Corte di Cassazione al quale, come e'
noto, sono agganciati tutti gli stipendi dei piu' alti dirigenti
della pubblica amministrazione''. Dunque secondo il Sappe lo
stipendio del Capo dell'Amministrazione Penitenziaria ''passa da
293.000 a 303.000 euro con un aumento netto di 10.000 euro
all'anno. Con buona pace di tutti noi che non riusciamo ad
arrivare alla fine del mese con i milleduecento/milleottocento
euro al mese che ci danno per lavorare nell'inferno delle
carceri italiane''.(ANSA).

GOVERNO: AL VIA COMITATO ANTICORRUZIONE NELLA P.A.
(ANSA) - ROMA, 1 FEB - ''E' stato istituito con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri il Comitato
interministeriale per la prevenzione e il contrasto della
corruzione e dell'illegalita' nella Pubblica Amministrazione. Il
Comitato dovra' adottare le linee di indirizzo per la definizione
del Piano nazionale anticorruzione, la base per i piani delle
singole amministrazioni''. Lo rende noto un comunicato di
Palazzo Chigi. ''Il Comitato e' composto dal Presidente del
Consiglio dei Ministri, che lo presiede, dal Ministro per la
Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, dal Ministro
della Giustizia e dal Ministro dell'Interno''. (SEGUE).

GOVERNO: AL VIA COMITATO ANTICORRUZIONE NELLA P.A. (2)
(ANSA) - ROMA, 1 FEB - ''In caso di assenza del Presidente
del Consiglio - prosegue la nota - il Comitato e' presieduto dal
Ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione.
Assiste alle riunioni il Sottosegretario di Stato alla
Presidenza - Segretario del Consiglio dei Ministri. Alle
riunioni del Comitato e su invito del Presidente, possono essere
chiamati a partecipare il Primo Presidente e il Procuratore
Generale della Repubblica presso la Corte di cassazione, il
Presidente del Consiglio di Stato, il Presidente ed il
Procuratore Generale della Corte dei conti, il Procuratore
Nazionale Antimafia, il Segretario Generale della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, il Capo Dipartimento della Funzione
Pubblica e, in relazione agli argomenti all'ordine dei giorno, i
dirigenti pubblici, i vertici di istituzioni ed enti pubblici, i
rappresentanti delle Regioni, delle province e dei Comuni''.
(ANSA).



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