I CONGRESSO FICIESSE, MOZIONE FINALE: SOSTERREMO IN TUTTA ITALIA I PROGRAMMI ELETTORALI CHE PROPORRANNO IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI SINDACALI AI CITTADINI MILITARI

sabato 27 gennaio 2001


I CONGRESSO FICIESSE, MOZIONE FINALE: SOSTERREMO IN TUTTA ITALIA I PROGRAMMI ELETTORALI CHE PROPORRANNO IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI SINDACALI AI CITTADINI MILITARI

 

 

A conclusione dei lavori congressuali i delegati Ficiesse hanno approvato all’unanimità il seguente documento.


 

PRIMO CONGRESSO NAZIONALE FICIESSE

 

MOZIONE FINALE

 

 

A DICIOTTO MESI DALLA SUA NASCITA, IL PRIMO CONGRESSO DI FICIESSE CONFERMA PIENAMENTE LA VALIDITÀ DEI PRINCIPI E DELLE FINALITÀ CHE SONO STATE LE RAGIONI COSTITUTIVE DELL'ASSOCIAZIONE.

 

I SIGNIFICATIVI RICONOSCIMENTI RACCOLTI OGGI DALL'ASSEMBLEA CONGRESSUALE, PER LA PRESENZA DI QUALIFICATE PERSONALITÀ, MOTIVANO LA RICHIESTA DI UN RICONOSCIMENTO DEL PIENO DIRITTO DI VITA DELL'ASSOCIAZIONE, SIA NEI CONFRONTI DEL MONDO POLITICO CHE DI QUELLO AMMINISTRATIVO.

 

LE MODALITÀ ATTRAVERSO LE QUALI SI SONO SVOLTI I LAVORI CONGRESSUALI E L’AMPIO DIBATTITO CHE NE E’ SEGUITO LEGITTIMANO IN PIENO IL DIRITTO ASSOCIATIVO NON SOLO NOSTRO MA DI TUTTO L'ASSOCIAZIONISMO CULTURALE E PROGETTUALE CHE COINVOLGE I CITTADINI CON LE STELLETTE.

 

CIÒ È MOLTO POSITIVO PERCHÉ RISPONDE ALL'ESIGENZA DI STIMOLARE SEMPRE PIÙ LA PARTECIPAZIONE ATTIVA VERSO I CAMBIAMENTI NECESSARI NELLA SOCIETÀ ED IN PARTICOLARE NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE.

 

TUTTO QUESTO  È POSSIBILE SE VERRANNO RICONOSCIUTI I PRIMARI DIRITTI COSTITUZIONALI DI LIBERTÀ DI PENSIERO E DI ASSOCIAZIONE NEL MONDO MILITARE, QUALI STRUMENTI DI CRESCITA CULTURALE E DI CIVILTÀ.

 

I TANTI PROBLEMI APERTI SUL TERRENO DEI DIRITTI SONO AFFRONTABILI E RISOLVIBILI SOLO ESALTANDO UNO DEI VALORI FONDANTI DELL'ASSOCIAZIONE, QUELLO DELLA SOLIDARIETÀ, CHE SI CONTRAPPONE ALLE LOGICHE DELL'INDIVIDUALISMO ESASPERATO E DELL'EGOISMO,

 

I PRINCIPI DI SOLIDARIETÀ E LE FINALITÀ CHE L'ASSOCIAZIONE PERSEGUE COSTANTEMENTE, PRETENDONO UNA DIVERSA SENSIBILITÀ  DA PARTE DEI NOSTRI INTERLOCUTORI POLITICI ED AMMINISTRATIVI, IN MODO PARTICOLARE DAI VERTICI DEL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZA.

 

METODI INTOLLERANTI COME QUELLI ADOTTATI NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE DI FICIESSE VANNO SUPERATI E DEFINITIVAMENTE ABBANDONATI.

 

LE PRETESTUOSE ISTRUTTORIE APERTE DALLE AMMINISTRAZIONI CON UNA SCORRETTA INTERPRETAZIONE DELLA SENTENZA 409 DEL 1999 DELLA CORTE COSTITUZIONALE VANNO CHIUSE, SANANDO I TORTI FATTI  CONTRO LA DIGNITÀ E LA PROFESSIONALITÀ DELLE PERSONE, PERALTRO DEGNE DI UN MAGGIOR RISPETTO PER L'IMPEGNO CIVILE PROFUSO DISINTERESSATAMENTE,

 

VA SEMMAI VALORIZZATO IL PROTAGONISMO DEGLI OPERATORI, CONDIZIONE, QUESTA, ESSENZIALE PER LA REALIZZAZIONE DI RINNOVAMENTI E RIFORME DA PERSEGUIRE NELL'INTERESSE DEL PAESE, DEI CITTADINI, E DELL'AMMINISTRAZIO-NE.

 

A QUESTO PROPOSITO, L'ASSOCIAZIONE REPUTA INNANZITUTTO NECESSARIA L'INDIVIDUAZIONE DI SEDI PROGETTUALI PER:

 

  1. SPECIALIZZARE LA GUARDIA DI FINANZA COME POLIZIA ECONOMICA-TRIBUTARIA NON A COMPETENZA GENERALE;

 

  1. PORRE FINE ALLE SOVRAPPOSIZIONI TRA LE DIVERSE POLIZIE, RIDEFINENDO LE COMPETENZE DI OGNUNA;

 

  1. DISINCENTIVARE GLI ESODI;

 

  1. IMPIEGARE RAZIONALMENTE GLI ADDETTI;

 

  1. RICERCARE SCIENTIFICAMENTE LE RAGIONI CHE SONO ALL'ORIGINE DEI GRAVISSIMI FENOMENI DI CORRUZIONE ACCERTATI ANCHE NEL RECENTE PASSATO;

 

  1. INTRODURRE MODULI OPERATIVI VOLTI ALLA PREVENZIONE DELL'EVASIO-NE FISCALE E AD UNA PARTECIPAZIONE PIU’ AMPIA E CONSAPEVOLE DEI CITTADINI AL DOVERE CONTRIBUTIVO;

 

  1. RISTRUTTURARE LA GUARDIA DI FINANZA SU TRE LIVELLI DI DIREZIONE E CONTROLLO (CENTRALE, REGIONALE, PROVINCIALE) E UN UNICO LIVELLO OPERATIVO;

 

  1. ACCENTUARE IL DECENTRAMENTO DELLE RISORSE E DELLE ALTRE LEVE DI GESTIONE ;

 

  1. GOVERNARE I PROCESSI DI CAMBIAMENTO RIPROGETTANDO IL SISTEMA DI PIANIFICAZIONE E DI CONTROLLO DI GESTIONE;

 

  1. INTRODURRE CRITERI PREMIALI COLLEGATI ALL’EFFETTIVO CONSEGUIMENTO DI OBIETTIVI NEGOZIATI;

 

  1. RIMODULARE LE CARRIERE E MODIFICARE LE METODOLOGIE PER LA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE.

 

TALI INDICAZIONI CONFERMANO CHE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE NON INTENDE ESERCITARE COMPETENZE NEGOZIALI MA SI SENTE FORTEMENTE IMPEGNATA A PORTARE IL PROPRIO CONTRIBUTO, CULTURALE E PROGETTUALE, SU QUESTIONI CHE ESULANO DALLA COMPETENZA DELLE RAPPRESENTANZE MILITARI.

 

COME CULTURALE È IL NOSTRO DIRE SUI POTERI DI TUTELA ATTUALMENTE VIGENTI PER GLI OPERATORI E DI CONSEGUENZA SUL SISTEMA DELLE RAPPRESENTANZE.

 

LA MANCANZA NEL SISTEMA DELLE RAPPRESENTANZE MILITARI DI STRUMENTI DI SFIDUCIA LE ESPONE SUL TERRENO POLITICO-ISTITUZIONALE E NON SU QUELLO SINDACALE.

 

VA PERTANTO RISOLTO UNA VOLTA PER TUTTE IL TEMA DEL "CHI RAPPRESENTA CHI E CHE COSA", E CIÒ SARÀ POSSIBILE SOLO SE IL POTERE LEGISLATIVO RIACQUISTERÀ LA NECESSARIA AUTONOMIA DECISIONALE NEI CONFRONTI DEI POTERI AMMINISTRATIVI, SOPRATTUTTO VERSO QUELLI MILITARI, E QUESTI ULTIMI RICONOSCERANNO LA DOVUTA INDIPENDENZA ALLE RAPPRESENTANZE DEL PERSONALE.

 

LA LEGGE 382 DEL 1978 VA PERTANTO RIFORMATA SULLA BASE DEL PRINCIPIO DEL RICONOSCIMENTO DELLA LIBERTÀ DI SCELTA VOLONTARIA D'ADESIONE ASSOCIATIVA E DI DELEGA REVOCABILE IN OGNI MOMENTO.

 

SOLO COSÌ SARÀ POSSIBILE L'ESERCIZIO DELLA TUTELA DEL PERSONALE, COLLETTIVA ED INDIVIDUALE.

 

SE CIÒ NON PUÒ ESSERE PORTATO A TERMINE IN QUESTA LEGISLATURA, DEVE COMUNQUE DIVENTARE UNA PROPOSTA CHE LE DIVERSE FORZE POLITICHE ASSUMANO NEI LORO PROGRAMMI ELETTORALI, MA INNANZI TUTTO DEVE DIVENTARE UN IMPEGNO CONCRETO PER LA PROSSIMA LEGISLATURA.

 

E' SU QUESTO TERRENO, COME SU QUELLO DELLA RIFORMA DEL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZA, NONCHÉ SUL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI ASSOCIATIVI COSTITUZIONALI, A PRESCINDERE DA QUELLI SINDACALI, CHE NOI VALUTEREMO I PROGRAMMI ELETTORALI E DAREMO LA NOSTRA ADESIONE.

 

SONO QUESTE LE PREGIUDIZIALI IMPRESCINDIBILI PER UN FUTURO, NON LONTANO, NEL QUALE DISPIEGARE LE NOSTRE BANDIERE E LE NOSTRE INIZIATIVE DI RIFORMA.

 

ACCANTO ALLA NECESSARIA RIPRESA PARLAMENTARE ITALIANA, VA SEGUITA CON ATTENZIONE SOSTENUTA L'AZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO TENDENTE A SOLLECITARE, NEI CONFRONTI DEL GOVERNO ITALIANO UNA UNIFORME ESTENSIONE DEI DIRITTI ASSOCIATIVI E SINDACALI PER IL PERSONALE MILITARE.

 

GLI ORGANI DIRETTIVI ED ESECUTIVI CHE L'ASSOCIAZIONE ELEGGE IN QUESTO CONGRESSO E LE STRUTTURE TERRITORIALI, CON I LORO ORGANISMI, SI SENTONO FORTEMENTE IMPEGNATI AD ATTUARE I CONTENUTI DI QUESTO DOCUMENTO PROGRAMMATICO, IN STRETTO RAPPORTO CON QUELLE ORGANIZZAZIONI CHE CI HANNO CONSENTITO DI NASCERE E SVILUPPARE, NONCHÉ CON QUANTI VORRANNO AFFIANCARCI NEL CAMMINO DIFFICILE MA APPASSIONANTE CHE DA QUI SI MUOVERÀ PER ALTRI TRAGUARDI.

 

FA PARTE INTEGRANTE DEL PRESENTE DOCUMENTO LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE USCENTE.



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