FISCO: AG.ENTRATE, 9.000 DIPENDENTI IN MENO DA 2001. SALE PRODUTTIVITA'. UN EURO SPESO SU AGENZIA NE FA INCASSARE 3,82. BEFERA, PER EVASIONE MANCATI INCASSI 90 MLD. DA BLITZ CORTINA OLTRE 2 MLN EURO ALLO STATO. A CORTINA TORNA RABBIA BLITZ FISCO 2011

giovedì 03 aprile 2014

FISCO: AG.ENTRATE, 9.000 DIPENDENTI IN MENO DA 2001

SALE PRODUTTIVITA'. UN EURO SPESO SU AGENZIA NE FA INCASSARE 3,82

   (ANSA) - ROMA, 2 APR - Dal 2001 al 2013 i dipendenti

dell'agenzia delle entrate sono diminuiti di 9.000 unita'

passando da 49.000 a 40.000. Lo ha detto il diretto dell'agenzia

delle entrate Attilio Befera in audizione in commissione finanze

al Senato sottolineando un aumento di produttivita' del 23,19%

(+1,71% medio annuo). "Oggi - ha detto Befera - su 100 euro di

gettito l'Agenzia costa circa 85 centesimi di euro, la

redditivita' e' di 3,82 euro incassati per euro speso". (ANSA).

 

FISCO: BEFERA, PER EVASIONE MANCATI INCASSI 90 MLD

   (ANSA) - ROMA, 2 APR - Allo Stato mancano 90 miliardi al

gettito fiscale. Lo ha calcolato l'agenzia delle entrate

riferendosi al tax-gap del 2010. Lo si evince dalle tabelle

distribuite in audizione in commissione finanze al Senato di

Attilio Befera. La cifra viene dal mancato gettito derivante da

Irpef da lavoro autonomo, Ires, Iva, Irap e addizionale Irpef.

 

FISCO: BEFERA, IN 2013 RIMBORSI PER 13,487 MLD, 11 IVA

   (ANSA) - ROMA, 2 APR - Nel 2013 l'Agenzia delle Entrate ha

immesso liquidita' nel Paese per 13,487 miliardi per un totale di

1,5 milioni di rimborsi. Lo ha detto Attilio Befera in audizione

in commissione al Senato. Si tratta di 973 milioni di Irpef,

11,4 mld di Iva 720 mln di Ires oltre altri tributi minori.

(ANSA).

 

 

FISCO: DA BLITZ CORTINA OLTRE 2 MLN EURO ALLO STATO

BEFERA, MANCATI INCASSI PER 90 MLD.TAGLI LIMITANO LOTTA EVASIONE

  (di Maria Gabriella Giannice)

  (ANSA) - ROMA, 2 APR - Il famoso blitz a Cortina nella notte

di San Silvestro del 2011 ha fatto incassare finora allo Stato

piu' di 2 milioni di euro, di cui 1,2 milioni di Ires e Irap,

224.000 euro di Iva e 675 mila euro in sanzioni. Lo ha riferito

oggi il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera ai

senatori della commissione Finanze. Dei 163 accertamenti

avviati, la stragrande maggioranza, cioe' 142, sono stati

definiti e incassati, mentre gli altri 21 sono oggetto di

ricorso. Traduzione, il blitz e' stato deciso alla luce di dati

precisi. Quella notte calarono sulla Regina delle Dolomiti 80

ispettori e, per magia, diversi bar, locali e negozi

registrarono un'impennata improvvisa degli incassi. Non solo,

nei giorni successivi si scopri' che 42 delle persone controllate

giravano con Ferrari, Porche, Jaguar e altri gioielli

dell'industria automobilistica, dichiarando redditi annui da

30.000 euro. In quei giorni l'indice di gradimento del direttore

dell'Agenzia delle Entrate era alle stelle in tutt'Italia tranne

che a nord del Cadore. Li' albergatori e negozianti temevano di

perdere i loro clienti fuggiti verso lidi meno fiscali, come la

svizzera Sankt Moritz. Oggi il vicesindaco Enrico Pompanin non

vuole entrare nel merito dei dati ("e' difficile commentare una

notizia caduta dall'alto esattamente come il blitz che ci ha

colpito") e preferisce cancellare l'immagine di una Cortina

rifugio di nababbi col vizietto di evadere. "Siamo stati dipinti

come fuorilegge, quando in realta' siamo un piccolo centro di

montagna che lavora sodo. Molti dei visitatori sono ricchi. Ma

la gente di qua lavora tanto e onestamente" dice Pompanin. Lui

non lo sa, ma anche ad Attilio Befera tutta quella pubblicita' su

Cortina non piace tanto: preferirebbe si parlasse ad esempio del

blitz fra le aziende cinesi fatto a Prato qualche giorno fa.

Nella capitale del tessile, dove il 2 gennaio 2013 sono morti

bruciati 7 operai cinesi in una delle tante aziende piu' o meno

fantasma, gli 007 del fisco hanno fatto un'operazione piu'

pesante che a Cortina. Nel blitz sono state controllate 60

aziende in mano a cinesi per conoscere l'organizzazione e le

strutture.

   Davanti ai senatori della Commissione Finanze, Befera ha

ricordato il dato diffuso ieri dei 13,1 miliardi di euro di

gettito recuperato nel 2013. Una cifra in crescita sul 2012 e di

cui l'Agenzia dell'Entrate ha recuperato direttamente 9,3

miliardi (gli altri sono stati riscossi da Equitalia). Una cifra

che Befera sottolinea per rivendicare l'aumento di efficienza

dei suoi uomini a fronte di 9.000 unita' tagliate dal 2001 al

2013 e una produttivita' salita del 23,19% (+1,71% medio annuo)

grazie ad azioni mirate verso i grandi evasori. Insomma, fa

capire Befera, non c'e' piu' spazio per altri tagli lineari "che

limitano soprattutto l'azione di contrasto all'evasione", come

manda indirettamente a dire al Commissario della Spending Review

Carlo Cottarelli. Tanto piu' che dal fronte dell'evasione c'e'

ancora molto da ricavare. La cifra del Tax-Gap (cioe' il mancato

gettito fiscale imputabile soprattutto all'evasione, ma anche

agli errori commessi dai contribuenti e dalla crisi di liquidita'

che impedisce di fatto il pagamento delle tasse) e' stata

valutata in circa 90 miliardi.(ANSA).

 

 

 

A CORTINA TORNA RABBIA BLITZ FISCO 2011, TURISTI KO

BEFERA, A STATO 2 MLN EURO DA CONTROLLI. SI RISVEGLIANO RANCORI

   (ANSA) - VENEZIA, 2 APR - I risultati del blitz degli 007 del

Fisco a Cortina nel Capodanno 2011, con incassi per lo Stato per

due milioni  - come ha annunciato oggi il direttore dell'Agenzia

delle Entrate Attilio Befera - hanno risvegliato spettri che

sembravano seppelliti sotto i metri di neve che due mesi fa

avevano lasciato mezza conca ampezzana al buio. E' riaffiorata

cosi' la rabbia per i "metodi di intervento mediatici, i

successivi rifiuti a fornire dati esatti sul blitz e soprattutto

la massiccia fuga dei turisti". La voce del malcontento

cortinese e' quella del vicesindaco Enrico Pompanin secondo il

quale "e' difficile commentare una notizia piovuta dall'alto", il

Comune "non ha mai potuto avere sotto mano i dati, sebbene li

abbia chiesti per due anni. Non sappiamo se siano state due

multe da un un milione o mille da duemila euro".

   Due anni fa venne reso noto che l'operazione dell'Agenzia

delle Entrate aveva interessato 35 locali su oltre mille

presenti a Cortina. "Il punto per noi - prosegue Pompanin - non

e' il fatto che si facciano dei controlli, quanto il rilievo

propagandistico con il quale li si erano presentati.  stata una

pubblicita' negativa".

   Il vicesindaco rilegge le dichiarazioni presentate oggi al

Senato dal direttore delle entrate Attilio Befera secondo il

quale lo Stato ha incassato a Cortina oltre 2 milioni di euro.

"Ricordiamo che la maggior parte dei turisti fuggi' - aggiunge il

vicesindaco - rifugiandosi in Austria e in Svizzera. Cosi' lo

Stato, per i tanti soldi che ha recuperato altrettanti ne ha

persi in mancati introiti".

   Un concetto ripreso anche dal senatore di Fi Pierantonio

Zanettin che chiede di verificare i risultati degli

"accertamenti fiscali cosi' spettacolari e mediatici" con gli

"eccessi recessivi sui consumi" provocati dal blitz. Zanettin

non contesta il dato di Befera ma vuole confrontarlo con il

rovescio della medaglia. "Quanti clienti - chiede il

parlamentare vicentino - hanno preferito passare le festivita'

natalizie degli anni successivi a Kitzbuhel o Sankt Anton,

piuttosto che a Cortina?".

   L'intervento degli ispettori romani alla fine del 2011 e alle

prime ore del 2012 a Cortina venne accolto con malcelato

fastidio. 80 'inviati' dell'Agenzia delle Entrate calati nella

stazione montana avevano fatto le pulci a bar, alberghi,

ristoranti, gioiellerie, per controllare registri e scontrini

sbirciando nei parcheggi dove 'dormivano' parecchie supercar.

L'incursione si era sviluppata tra locali zeppi di gente e non

era piaciuta ai commercianti, agli amministratori e non era

stata apprezzata nemmeno dal presidente della Regione Luca Zaia,

e da numerosi parlamentari.(ANSA).


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