ANNIVERSARIO GDF 2003, UNA FESTA ALL'INSEGNA DELLA SOBRIETA'. RIBADITA DA TREMONTI LA CENTRALITA' DEL RUOLO DEL CORPO.

martedì 24 giugno 2003

Mercoledì scorso, 18 giugno, è stata celebrata la festa nazionale per il 229° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza.

La cerimonia è stata tenuta a Roma, nella storica cornice del Circo Massimo, di fronte al colle Palatino, ed è stata caratterizzata, rispetto a quella di Bari dello scorso anno, da una maggiore sobrietà ed essenzialità.

Anche le onorificenze consegnate dal Presidente Ciampi sono state ridotte all'indispensabile, con la consegna di due medaglie d'oro alla memoria ai genitori di due eroici finanzieri: Stefano Gottardi, ucciso da una valanga durante un'operazione di soccorso alpino in Val Senales, e Fabio Perissinotto, caduto nel corso di un'operazione di polizia a Torre S. Sabina, in provincia di Brindisi.

A seguire, vi sono state soltanto altre tre premiazioni. Al finanziere Massimo Carania, per aver salvato un bambino che stava annegando in un mare agitato; al capitano Giovanni Salerno, al maresciallo Angelo Mangano e al finanziere Domenico Patriciello per una indagine di polizia giudiziaria culminata con l'arresto di un latitante condannato all'ergastolo per associazione mafiosa e strage; e, infine, al maggiore Pierluigi Sozzo, al luogotenente Agostino Stecchetti e al maresciallo Elpidio Coda per un'indagine nel settore degli indebiti rimborsi all'iva, durata due anni e mezzo e conclusasi con il recupero di 35 milioni di euro illecitamente percepiti e l'arresto di 73 persone.

Subito dopo, il Ministro Tremonti ha pronunciato il seguente discorso.

"Signore e signori,

nel giorno in cui celebra il suo 229° anniversario la Guardia di finanza è impegnata, con tutte le sue risorse, nella tutela degli interessi economici e finanziari dell'Italia, dell'Unione Europea. Lo fa nel solco della sua profonda tradizione, lo fa nel quadro ordinamentale definito con il decreto legislativo n. 68 del 2001.

Su queste basi giuridiche ed operative l'attività della Guardia di finanza può, nel momento presente, essere inquadrata come segue. La lotta all'evasione fiscale è stata, è e sarà l'espressione principale della funzione e della vocazione operativa del Corpo. Funzione che è orientata su due fronti: sul fronte classico della repressione, sul fronte specifico del sommerso. Nel corso del 2002 sono state eseguite circa 66.000 verifiche, tra verifiche generali e parziali, sono stati individuati oltre 6.800 evasori totali, sono stati portati alla luce circa 17 miliardi di euro di imponibile sottratto a tassazione. L'attività del Corpo è stata e sarà concentrata per il 40 per cento sul contrasto al sommerso.

Il Corpo sta riempiendo di contenuti le sue funzioni di polizia economico-finanziaria, funzioni che hanno per oggetto, oltre alla corretta acquisizione delle entrate fiscali, la legittimità nel funzionamento dei meccanismi di erogazione della spesa pubblica. Un primo effetto di questa estensione e organizzazione di attività, non solo l'entrata fiscale ma anche la spesa pubblica, è il notevole risultato ottenuto nel contrasto agli illeciti commessi nel comparto della spesa sanitaria. In questo comparto la Guardia di finanza ha svolto, a seguito di una penetrante attività di intelligence, e ha sviluppato nel corso del 2002 un'azione straordinariamente incisiva con la scoperta di sistemi fraudolenti ad alta diffusione e ad alta intensità di illegalità.

Parallelamente sul lato del mercato e del suo funzionamento si è fatta progressivamente più stringente l'attività di contrasto ai meccanismi che alterano la concorrenza. Ciò sul fondato presupposto che questo è un campo di esercizio strategico per una polizia economico finanziaria come è la Guardia di finanza. Sono convinto, siamo convinti che lo sviluppo delle funzioni di polizia economico e finanziaria della Guardia di finanza avrà un ruolo sempre più rilevante nel sostegno alle politiche economiche dei Governi del paese.

La proiezione  Internazionale. Il Corpo sta sviluppando un grande sforzo nella sua proiezione internazionale. La sta concretizzando in una vasta serie di interventi. L'invio di ufficiali esperti presso le ambasciate d'Italia all'estero, l'intensificazione dell'attività operativa mirata alla repressione delle frodi comunitarie, la conclusione di numerosi accordi di collaborazione informativa, operativa ed investigativa con altri paesi, la partecipazione ad attivit� promosse dalla comunit� internazionale per la ricostruzione ed il ripristino della operativit� delle forze di polizia e delle strutture di contrasto al crimine economico e finanziario dei paesi che nel recente passato sono stati teatro di complesse e spesso tragiche vicende interne.

Si fa qui riferimento in particolare all�apporto fornito dal Corpo alle missioni in Kossovo ed in Albania. Ma non solo. La dimensione internazionale del crimine impone percorsi investigativi che spesso vanno oltre i confini non solo del paese ma dell�Europa. E� cos� ad esempio nel caso del contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale. Contrasto che una strategia di difesa dei paesi del mondo libero, strategia che ha richiesto fin dall�inizio un forte impegno della Guardia di finanza mirato a bloccare le basi finanziarie del terrorismo. In questa strategia rientra la costituzione del Comitato di sicurezza finanziaria con funzioni di coordinamento dell�attivit� di contrasto al terrorismo internazionale. Dentro il Comitato � molto rilevante l�azione di tutti i corpi ma � molto rilevante l�azione della Guardia di finanza. Un�azione caratterizzata da professionalit� riconosciuta anche a livello internazionale. La Guardia di finanza ha impegnato in questo comparto risorse notevoli, molte energie, ha approfondito oltre 1600 situazioni sospette.

Infine c�� il confine. I confini non sono stati superati dall�Unione Europea, sono, piuttosto, stati spostati sull�esterno. La componente aeronavale delle Fiamme gialle si basa su di un dispositivo consistente. Consistente per qualit� e per quantit�. Oltre 600 natanti, 106 aeromobili, 6000 uomini. Il personale di mare del Corpo assolve a una missione complessa, pericolosa, vitale, data la posizione geografica dell�Italia al centro del Mediterraneo e qui straordinariamente sviluppata lungo le coste. Ogni giorno , ogni notte gli equipaggi delle unit� navali e dei velivoli della Guardia di finanza pattugliano i nostri mari per sequestrare carichi di tabacchi, di sostanze stupefacenti, di armi, per intercettare i trafficanti di uomini, moderni mercanti di schiavi che alimentano l�immigrazione clandestina. Lo fanno in silenzio, con generosit�, con coraggio con la straordinaria perizia marinaresca che � stata acquisita in 229 anni di storia. Lo fanno nel rigoroso rispetto della legalit� e con profondo senso di umanit�. Tutte queste sono le caratteristiche della gente di mare e comunque in generale dei finanzieri.

Infine c�� un�altra funzione del confine. Funzione che � insieme antichissima e nuova ed � ora e sar� sempre pi� in futuro la funzione di linea di protezione dell�interesse economico e della produzione nazionale ed europea. E� questo un dominio ancora da definire, da definire sul piano istituzionale interno ed europeo, da definire sul piano operativo. Ma la nostra visione � che il commercio o � dominato da regole o non �. Non puoi competere se devi tutelare il lavoro mentre altri usano gli schiavi, non puoi competere se devi rispettare costose regolamentazioni mentre gli altri fanno quello che vogliono. Non puoi competere se gli altri falsificano non solo la produzione ma anche i tuoi marchi.

In questo quadrante, tra questi quattro punti fermi si sviluppa l�azione della Guardia di finanza. Azione che � motivo di orgoglio, di vanto per il nostro paese.

Viva la Guardia di finanza, viva l�Italia.�

Infine, si � svolta la tradizionale parata, preceduta da una rievocazione storica con un nutrito plotone di militari con le settecentesche uniformi della �Legione Truppe Leggere�.


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