1° CONGRESSO FICIESSE, LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE USCENTE CARLO GERMI: “ECCO IL PROGETTO DI INNOVAZIONE DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE”

sabato 27 gennaio 2001

AUTORITA’, SIGNORE, SIGNORI,

 

A NOME DI TUTTI GLI ISCRITTI, CHE QUI, DOPO I CONGRESSI PROVINCIALI SONO RAPPRESENTATI DAI DELEGATI, RINGRAZIO DI CUORE TUTTE LE AUTORITÀ E LE PERSONALITÀ CHE HANNO VOLUTO ESSERE CON NOI. LA VOSTRA PARTECIPAZIONE È INDICE DEL GRADO DI INTERESSE DELLA NOSTRA INIZIATIVA ED È STIMOLO PER IL FUTURO DELL’ASSOCIAZIONE.

 

L’ ASSOCIAZIONE “FINANZIERI, CITTADINI E SOLIDARIETA’” È NATA NEL MAGGIO 1999.

 

VOI TUTTI SAPETE A QUALI ESIGENZE ESSA DOVEVA CORRISPONDERE, CONOSCETE LE ASPETTATIVE CUI DOVEVA ANDARE INCONTRO, GLI ANELITI -  DIREI QUASI - CHE HANNO PRECEDUTO LA SUA COSTITUZIONE.

 

SONO CERTAMENTE TUTTI ANCOR OGGI VALIDI E FORSE ANCOR PIÙ VIVI.

 

I SOCI FONDATORI PRESENTI RICORDERANNO CON GIOIA L’ENTUSIASMO CHE CI ANIMAVA QUEL POMERIGGIO DI MAGGIO, ALLORCHÉ, IN UNA SALETTA DELL’ HOTEL JOLLY DI ROMA, CI SIAMO DATI APPUNTAMENTO PER DARE CORPO AD UNA INIZIATIVA CHE TUTTI AVEVAMO PENSATO E VOLUTO E CHE FINALMENTE DIVENTAVA REALTÀ .

 

LE MOTIVAZIONI PER LE QUALI ERAVAMO LÌ, CERTAMENTE VARIAVANO PER OGNUNO DI NOI, CI ACCOMUNAVA IL DESIDERIO DI PARTECIPARE AI CAMBIAMENTI CHE INTERESSANO OGGI COME IN FUTURO, L’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA IN GENERALE, L’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA E LA GUARDIA DI FINANZA IN PARTICOLARE.

 

LA SPINTA PROPULSIVA DEI SOCI FONDATORI, HA POI CONTAGIATO LE MIGLIAIA DI PERSONE CHE HANNO DECISO DI CONDIVIDERE L’AVVENTURA IN QUALITÀ DI SOCI.

 

GLI SCOPI STATUTARI SONO STATI TUTTI PERSEGUITI CON OGNI RAGIONEVOLE MEZZO, TUTTAVIA ALCUNI DI ESSI SONO STATI PRIORITARI, QUALI PER ESEMPIO:

 

1.    L’AFFERMAZIONE DELLA LIBERTÀ DI PENSIERO, NEL RISPETTO DEI DOVERI COSTITUZIONALI E ISTITUZIONALI, QUALE STRUMENTO DI CRESCITA CULTURALE E SOCIALE, ANCHE NEL MONDO MILITARE.

 

2  LO SVILUPPO DEI VALORI DELLA SOLIDARIETÀ TRA GLI OPERATORI DI DIVERSE CATEGORIE, DALLE FORZE DELL’ORDINE ALLE FORZE ARMATE, TRA QUESTE E I LAVORATORI DELLE ALTRE CATEGORIE PUBBLICHE E PRIVATE MA SOPRATTUTTO, TRA ADDETTI ALLA SICUREZZA E ALLA DIFESA ED I CITTADINI.

 

3.      LA REALIZZAZIONE DI ADEGUATE FORME DI TUTELA, INDIVIDUALI E COLLETTIVE, PER IL PERSONALE MILITARE.

 

4.      L’AVVIO DI UN DIBATTITO NELLA SOCIETÀ, NEL PARLAMENTO, NELLE ISTITUZIONI PERCHÉ SI ADDIVENGA AD UNA NORMA CHE CREI ALL’INTERNO DELLA ORGANIZZAZIONE GUARDIA DI FINANZA E PIÙ IN GENERALE IN TUTTE LE ORGANIZZAZIONI MILITARI UN SISTEMA DI RAPPRESENTANZA SINDACALE, INDIPENDENTE DALL’AMMINISTRAZIO-NE, TRASPARENTE E DEMOCRATICO.

 

5.      LA “ FORMAZIONE “, NEI QUADRI DIRIGENTI E NEGLI OPERATORI, DI UNA COSCIENZA DI PARTECIPAZIONE ALLE PROBLEMATICHE INTERESSANTI IL PERSONALE.

 

6.      UNA PROPOSTA PER LA RIFORMA DEL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZA

 

LA NECESSITÀ DI COSTITUIRE QUESTA ASSOCIAZIONE, DAGLI SCOPI CULTURALI E SOCIALI INNOVATIVI RISPETTO AD ALTRE REALTÀ GIÀ ESISTENTI IN QUESTO SETTORE, È STATA DETTATA DALL’ESPERIENZA VISSUTA NEGLI ORGANISMI DI RAPPRESENTANZA: ESPERIENZA POSITIVA DA UN LATO, POICHÉ SI È SVILUPPATA NELL’ARCO DI CINQUE ANNI CHE HANNO VISTO CAMBIARE RADICALMENTE LE NORME RELATIVE ALLA CONTRATTAZIONE NAZIONALE, MA FRUSTRANTE DALL’ALTRO PERCHÉ HA DOVUTO REGISTRARE:

 

1.     LA TOTALE ASSENZA DI STRUMENTI GIURIDICI EFFICACI PER, GARANTIRE AI LIVELLI PERIFERICI, LA CORRETTA ED UNIFORME APPLICAZIONE DEGLI ISTITUTI CONTRATTATI.

 

2.      L’INACCETTABILE DISIMPEGNO DI COLORO CHE TALI STRUMENTI AVREBBERO DOVUTO APPRONTARE ED ATTUARE.

 

A QUEL PUNTO NON RIMANEVA CHE ABBRACCIARE IN PIENO L’IDEA DI CHI, FRA NOI, DA SEMPRE, HA PENSATO AD UN SINDACATO QUALE UNICO STRUMENTO PER UNA VERA E SERIA TUTELA.

 

DELUDENTE È STATO PERTANTO ASSISTERE AD UN ITER LEGISLATIVO DELLA RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE ESTREMAMENTE NEGATIVO, SIA NELLA SOSTANZA SIA NELLA FORMA.

 

LA BOZZA PRESA IN ESAME DAL COMITATO RISTRETTO DELLA COMMISSIONE DIFESA DELLA CAMERA, CONTENEVA DELLE SOLUZIONI DA NOI FORTEMENTE VOLUTE, MA POI GLI STESSI LAVORI DEL COMITATO HANNO REGISTRATO UNA PROGRESSIVA PERDITA DI POSIZIONI, SINO AL LICENZIAMENTO DI UN TESTO, ANCORA ALL’ESAME DELLA COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO, CHE REGISTRA NOTEVOLI PASSI INDIETRO ANCHE RISPETTO A PRASSI E CONSUETUDINI CHE IL SISTEMA DELLA RAPPRESENTANZA SI ERA FATICOSAMENTE CONQUISTATO: RISULTATI CERTAMENTE INADEGUATI, MA SIGNIFICATIVI SE INTERPRETATI QUALI SPIRAGLI APERTI NELLA LEGGE 382 DEL 1978, DAI QUALI  SI DOVEVA PARTIRE CON SANO REALISMO.

 

E’ STATA QUESTA UN’ALTRA OCCASIONE NELLA QUALE ABBIAMO  ASSISTITO, ANCORA UNA VOLTA, ALLA RAPPRESENTAZIONE DELLA SCARSA AUTONOMIA ESERCITATA DALLA POLITICA NEI CONFRONTI DEI VERTICI MILITARI, QUINDI  ALLA CONFUSIONE DEI RUOLI TRA POTERE LEGISLATIVO E POTERE AMMINISTRATIVO.

 

E’ QUESTA UNA QUESTIONE CHE SI PRESENTERÀ ANCHE PER IL FUTURO; MAI POTRÀ ESSERCI VERA TUTELA DEL PERSONALE SINO A QUANDO NON SI SCIOGLIERÀ IL NODO DEL “CHI RAPPRESENTA CHI E CHE COSA”.

 

NELL’ INTERESSE DELLE STESSE AMMINISTRAZIONI, VA CHIARITA, UNA VOLTA PER TUTTE, LA DIVERSITÀ DELLE RESPONSABILITÀ: AI VERTICI MILITARI QUELLA DI DIREZIONE E GESTIONE, AD UNA RAPPRESENTANZA INDIPENDENTE QUELLA DELLA PIENA TUTELA DEL PERSONALE.

 

E’ CIÒ CHE HANNO CERCATO DI COSTRUIRE, PER LA PRIMA VOLTA, I DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI DALL’ON. RUFFINO (E ALTRI) DA PARTE DELL’ATTUALE MAGGIORANZA E DALL’ON.  ASCIERTO (E ALTRI) DA PARTE DELL’OPPOSIZIONE, NEL DICEMBRE DEL 1999.

 

DISEGNI DI LEGGE CHE, DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULL’ ART. 8 DELLA LEGGE 382/78, NON HANNO AVUTO GLI ESITI SPERATI.

 

ORA PIÙ CHE MAI COMPITO FONDAMENTALE DELL’ASSOCIAZIONE DEVE ESSERE QUELLO DI CONTRIBUIRE A FAR CRESCERE TRA GLI OPERATORI LA CULTURA DEL DIRITTO DI TUTELA, SENZA, PERALTRO, AVERE LA PRETESA DI ESSERE SOGGETTO DELEGATO A QUESTO.

 

CIÒ TRAE ORIGINE PURTROPPO DA UNA AMARA CONSTATAZIONE CHE HO DOVUTO ASCOLTARE IN VARIE SEDI, ANCHE QUALIFICATE, E CIOÈ CHE ORGANIZZARSI SINDACALMENTE IN ORGANISMI CHE ASSOLVONO COMPITI DELICATI COME QUELLI DELLA SICUREZZA E DELLA DIFESA, SAREBBE DI OSTACOLO ALL’EFFICIENZA DELL’ISTITUZIONE.

 

ANCOR PIÙ AMARO È IL SENTIRE DIRE CHE LA SMILITARIZZAZIONE E LA SINDACALIZZAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO  HA AVUTO SOLO CONSEGUENZE NEGATIVE, IN VIRTÙ DELLE TROPPE SIGLE SINDACALI PRESENTI, TANTO CHE NON SI RIUSCIREBBE PIÙ A FARE UN TRASFERIMENTO, NEPPURE DA UN UFFICIO ALL’ALTRO, SE NON SONO D’ACCORDO LE RAPPRESENTANZE SINDACALI, CHE VENGONO, QUINDI, CONSIDERATE NON SOLO COME OSTACOLO ALL’EFFICIENZA MA ADDIRITTURA LA CAUSA DELLA STESSA.

 

E’ VERO; IL PLURALISMO È SCOMODO DA GESTIRE, MA SENZA IL PLURALISMO, INTESO COME CONFRONTO DI IDEE NON CERTO DI SIGLE, C’È SOLO UNA RAPPRESENTANZA UNICA, NON UNITARIA, DI STATO, AUTOREFERENZIANTE, IN CONTRADDIZIONE CON UN PAESE CHE VUOLE E DEVE ESSERE DEMOCRATICO.

 

ECCO PERCHÉ NOI AVANZIAMO  CRITICHE CHE SONO ESSENZIALMENTE DIRETTE AI LIMITI ISTITUZIONALI DEL SISTEMA ATTUALE DI RAPPRESENTANZA, CRITICHE PROFONDE, PERCHÉ SI TRATTA DI UN SISTEMA CHE HA IN SÉ INTRINSECA L’IMPOSSIBILITÀ DI ESSERE UNA RAPPRESENTANZA EFFICACE, TRASPARENTE, RESPONSABILE ED AUTONOMA.

 

DA QUESTA PRESA D’ATTO È NATA E SI È CONSOLIDATA LA SPINTA A CERCARE ALTRE FORME DI ASSOCIAZIONISMO; SOPRATTUTTO IN QUESTI ULTIMI MESI, QUANDO CI SIAMO RESI CONTO CHE LE FORZE POLITICHE NON AVEVANO NEL LORO PROGRAMMA DI FINE LEGISLATURA IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO SINDACALE; FORTE È STATA ALLORA LA NOSTRA DETERMINAZIONE A CERCARE DI AFFERMARE IL DIRITTO ASSOCIATIVO ANCHE AL DI LÀ DEL DIVIETO DI ASSOCIAZIONE SINDACALE.

 

A QUESTO DEVE ASSOLVERE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE.

 

DEVE COSTITUIRE UN LUOGO DOVE POTERSI ESPRIMERE, CONFRONTARE, DOVE POTER CRESCERE CULTURALMENTE ED INTELLETTUALMENTE, ATTRAVERSO QUELLE FORME PARTECIPATIVE CHE HANNO CONSENTITO IL FORMARSI DELLE CULTURE ED IL CRESCERE DELLE CIVILTÀ.

 

E’ IN DISCUSSIONE IL DIRITTO ASSOCIATIVO COSTITUZIONALMENTE PROTETTO PER TUTTI I CITTADINI DELLA REPUBBLICA, QUINDI ANCHE PER QUELLI IN DIVISA.

 

NOI ABBIAMO SCELTO DI ESSERE RISPETTOSI DEGLI ORDINAMENTI, ANCHE DI QUELLI CHE PENSIAMO VADANO MUTATI, FINCHÉ ESSI SONO VIGENTI; NON ACCETTIAMO L’INTERPRETAZIONE, CHE ALCUNI CONDIVIDONO, SECONDO LA QUALE L’ATTUALE DIVIETO DI ASSOCIAZIONE SINDACALE TRA I MILITARI ANDREBBE INTERPRETATO COME DIVIETO DI OGNI MODELLO ASSOCIATIVO.

 

NEL FRANGENTE DELL’IDEAZIONE ERAVAMO SOLI.

 

A CHI, CHIEDERE AIUTO? CERTAMENTE A COLORO CHE PER LA LORO COSTITUZIONE, PER LORO STORIA, SONO A CIÒ DEPUTATI: I SINDACATI. E FRA ESSI ALLE CONFEDERAZIONI CHE HANNO FATTO CRESCERE LE COSCIENZE DI GENERAZIONI DI LAVORATORI.

 

LA CONFEDERAZIONE CHE HA RISPOSTO AL NOSTRO APPELLO, FORSE PERCHÉ L’ABBIAMO DICHIARATO URGENTE, FORSE PERCHÉ CON ESSA AVEVAMO GIÀ AVVIATO, SIN DAI TEMPI DEL COCER, UN PROFICUO RAPPORTO È STATA LA CGIL, CHE DA SUBITO HA SOSTENUTO LE NOSTRE INIZIATIVE, DA SUBITO HA CONDIVISO LE NOSTRE ESIGENZE.

 

MA ANCHE OGGI NON RINUNCIAMO A LANCIARE UN APPELLO ALLE ALTRE CONFEDERAZIONI, PERCHÈ TROVINO, IN QUESTA GRANDE BATTAGLIA, CHE RIGUARDA TANTI LAVORATORI E LE LORO FAMIGLIE, UN TERRENO DI CONFRONTO SU PROBLEMATICHE CERTAMENTE CARE AL MOVIMENTO SINDACALE CONFEDERALE, UN MOMENTO DI NECESSARIA PARTECIPAZIONE UNITARIA.

 

CIÒ ANCHE PER L’EVIDENTE NECESSITÀ DI RINNOVARE LA GUARDIA DI FINANZA. ED È PROPRIO SU QUESTA ESIGENZA CHE L’ASSOCIAZIONE HA POSTO UN’ATTENZIONE PARTICOLARE, PERCHÉ NOTEVOLI SONO I CAMBIAMENTI IN ATTO NELLA AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA.

 

AL RIGUARDO, QUESTA ASSOCIAZIONE INTENDE ATTUALIZZARE PROPOSTE CHE MIRANO:

 

1.     A BLOCCARE L'ATTUALE PROCESSO DI INVOLUZIONE DELLA GDF, A CAUSA DEL QUALE CENTINAIA DI UOMINI SI CONGEDANO OGNI ANNO, E MIGLIAIA SONO SOTTOIMPIEGATI ED INSODDISFATTI.

 

2.     A SPECIALIZZARE SEMPRE PIÙ LA GDF COME POLIZIA TRIBUTARIA ED ECONOMICA E NON GIÀ QUALE POLIZIA A COMPETENZA GENERALE.

 

3.     A FAR SI CHE LE TRE POLIZIE OPERINO IN MODO INTEGRATO SUL TERRITORIO PER GARANTIRE MAGGIORE GIUSTIZIA E SICUREZZA AL CITTADINO, SENZA SOVRAPPOSIZIONI E IMBARAZZANTI INTERFERENZE.

 

4.     A SRADICARE IL PROBLEMA DEL PERIODICO VERIFICARSI DI GRAVI FATTI DI CORRUZIONE AFFRONTANDOLO CON MAGGIORE SCIENTIFICITÀ, INDIVIDUANDONE LE CAUSE ORGANIZZATIVE E CULTURALI CHE LO FAVORISCONO.

 

PER QUESTO, QUALE CONTRIBUTO PROGETTUALE, L’ASSOCIAZIONE REPUTA INDISPENSABILE:

 

  1. L’INTRODUZIONE DI NUOVI MODULI OPERATIVI VOLTI ALLA PREVENZIONE DELL’EVASIONE FISCALE, DA AFFIANCARE A QUELLI TRADIZIONALI DI MERA REPRESSIONE, IN MODO DA FAVORIRE L’ADESIONE SPONTANEA DI TUTTI I CITTADINI AI LORO DOVERI DI CONTRIBUZIONE.

 

  1. LA RISTRUTTURAZIONE DELLA G. DI F. SU TRE LIVELLI DI DIREZIONE E CONTROLLO (NAZIONALE, REGIONALE E PROVINCIALE) ED UN SOLO LIVELLO DI ESECUZIONE DEL SERVIZIO, IN MODO DA INVERTIRE L’ATTUALE RAPPORTO DI DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE

 

  1. LO SPOSTAMENTO DI RISORSE E LEVE GESTIONALI DAL CENTRO AI LIVELLI REGIONALI, FAVORENDO IN TAL MODO L’ INTEGRAZIONE DEL DISPOSITIVO SUL TERRITORIO, CON L’AZIONE ANTIEVASIONE DELLE NUOVE AGENZIE DEL MINISTERO DELLE FINANZE.

 

  1. LA RIPROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE, PER GOVERNARE I PROCESSI E SOSTENERE LE NEGOZIAZIONI DEGLI OBIETTIVI A TUTTI I LIVELLI DELLA STRUTTURA.

 

  1. L’INTRODUZIONE DI SISTEMI PREMIALI DI TIPO MONETARIO COLLEGATI AL CONSEGUIMENTO REALE DEGLI OBIETTIVI ASSEGNATI.

 

  1. L’APERTURA DELLE CARRIERE PER IL PERSONALE IN RELAZIONE AI MERITI ED ALLA PROFESSIONALITÀ.

 

  1. LA SELEZIONE DEI DIRIGENTI SULLA BASE DELLA CAPACITÀ DI CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI E DI LAVORARE IN TEAM.

 

  1. LA SOSTITUZIONE DELL’ATTUALE STILE DI CONDUZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE  DI TIPO “AUTORITARIO/PATERNALISTA” CON UN ALTRO STILE BEN PIÙ PROFICUO: QUELLO PARTECIPATIVO.

 

 

E’ ANCHE GRAZIE A QUESTO NOSTRO IMPEGNO PROGETTUALE DISINTERESSATO CHE SAREBBE STATO AUSPICABILE UN DIVERSO ATTEGGIAMENTO DA PARTE DELLA GERARCHIA DELLA GUARDIA DI FINANZA, IL CUI APPROCCIO NEI NOSTRI CONFRONTI È STATO ATTENTO, MA SOSTANZIALMENTE TOLLERANTE, SINO AL DICEMBRE DEL 1999, MA DI FORTE CONTRASTO  DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE.

 

TUTTO CIÒ  CHE È STATO FATTO NEI MIEI CONFRONTI, NELL'INTENTO DI LEDERE LA MIA DIGNITÀ E LA MIA PROFESSIONALITÀ, CREDO SIA STATO SOPRATTUTTO UNA CADUTA DI IMMAGINE PER L’AMMINISTRAZIONE; IO RIMANGO, QUINDI, IN ATTESA DI UNA RISPOSTA POLITICA CHIARIFICATRICE.

 

MA CIÒ NON PUÒ E NON POTRÀ FARMI DESISTERE DALL’IMPEGNO CIVILE CHE SENTO DI DOVER PROFONDERE NELL'ASSOCIAZIONE.

 

TUTTAVIA LE INIZIATIVE MESSE IN ATTO CONTRO LA MIA PERSONA NON HANNO POTUTO E NON POTEVANO COINVOLGERE L’ASSOCIAZIONE, ESSENDO ESSA PERFETTAMENTE LEGITTIMA NELLA SUA COSTITUZIONE, NELLE SUE FINALITÀ E, ANCOR PIÙ, NEI SUOI COMPORTAMENTI.

 

QUESTE ESPERIENZE CI HANNO FORTIFICATO E COMUNQUE SEMPRE PIÙ CONVINTI DI ESSERE SULLA GIUSTA STRADA.

 

L’ASSOCIAZIONE, IN QUESTI MESI, HA CONTINUATO A CRESCERE AVVIANDO NUMEROSE INIZIATIVE, CHE HANNO AVUTO IL LORO MOMENTO PIÙ SIGNIFICATIVO NEL DIBATTITO CHE HA SEGUITO IL CONVEGNO ORGANIZZATO, ASSIEME ALLE ASSOCIAZIONI AMID E UNARMA, NEL GIUGNO SCORSO A ROMA, SUL TEMA “DIRITTI ASSOCIATIVI E LIBERTA’ SINDACALI PER GLI OPERATORI DELLE FORZE ARMATE E DELLE FORZE DELL’ORDINE , L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

 

LA TAPPA DI OGGI COSTITUISCE CERTAMENTE UNO DEI MOMENTI PIÙ SIGNIFICATIVI NELLA VITA DI UNA ASSOCIAZIONE: IL CONGRESSO DEVE ESSERE ANCHE L’OCCASIONE PER STABILIRE LE LINEE D’AZIONE FUTURE.

 

ORMAI DA QUALCHE MESE DISPONIAMO DELLA SEDE DEFINITIVA IN ROMA, ABBIAMO DA CIRCA TRE MESI UN SITO TUTTO DELL’ASSOCIAZIONE: È “FICIESSE.ORG”. L’INTERESSE PER IL SUO CONTENUTO È TESTIMONIATO DAGLI OLTRE 8000 ACCESSI CHE IL SITO HA AVUTO DALLA SUA APERTURA.

 

PRESTO DOVREMO AFFRONTARE E RISOLVERE L’ESIGENZA DI DOTARCI ANCHE DI ALTRI STRUMENTI D’INFORMAZIONE PER CORRISPONDERE A UN BISOGNO CRESCENTE CHE ALIMENTA IL DIBATTITO AL NOSTRO INTERNO E NEL RAPPORTO CON I CITTADINI,

 

SONO QUESTI I SUPPORTI CHE CI HANNO CONSENTITO E CI CONSENTIRANNO SEMPRE PIÙ DI FARCI CONOSCERE E QUINDI DI CRESCERE, PER ASSOLVERE  QUEL COMPITO CHE CI SIAMO DATI NELLO STATUTO: FORMULARE PROPOSTE PER LE RIFORME CHE INTERESSANO LE ISTITUZIONI ED IN PARTICOLARE LA NOSTRA AMMINISTRAZIONE.

 

CON MODESTIA, TENENDO CONTO DI TUTTE LE DIFFICOLTÀ ANCHE ORGANIZZATIVE CHE ABBIAMO AFFRONTATO, CREDIAMO DI AVER ASSOLTO A QUESTA FUNZIONE CON COMPETENZA, FORNENDO SPUNTI DI RIFLESSIONE A TUTTI COLORO CHE CI SEGUONO CON INTERESSE, ED ANCHE ALLE RAPPRESENTANZE E ALLE AMMINISTRAZIONI.

 

PER QUESTO DEVO QUI, RINGRAZIARE TUTTI I SOCI CHE SI SONO IMPEGNATI PER IL SUCCESSO DELLE NOSTRE INIZIATIVE, LOCALMENTE E A LIVELLO NAZIONALE; UN RINGRAZIAMENTO  PARTICOLARE DEVO RIVOLGERE AL VICE PRESIDENTE GIUSEPPE FORTUNA PER AVER CONTRIBUITO AD AVVIARE LA SEDE DI ROMA E TUTTE LE INIZIATIVE CHE DA QUI SONO PARTITE, IN PARTICOLARE IL SITO INTERNET ED IL GIORNALE.

 

ORA IL FUTURO.

 

I PROSSIMI SARANNO MESI DI CRESCITA, NE È SICURO AUSPICIO LA PRESENZA, QUI OGGI, DI TANTE AUTOREVOLI PERSONALITÀ, MA SOPRATTUTTO NE È TESTIMONIANZA LA VOSTRA PRESENZA, NE È DIMOSTRAZIONE IL VOSTRO ENTUSIASMO.

 

GLI SFORZI ATTUALMENTE IN ATTO SONO CONCENTRATI VERSO LE ISTITUZIONI EUROPEE; DALLE INIZIATIVE INTRAPRESE IN QUELLE SEDI CI ATTENDIAMO I RISULTATI PIÙ SIGNIFICATIVI:

 

IN QUESTO CONTESTO SARÀ DETERMINANTE IL RUOLO DI EUROMIL; UNA ORGANIZZAZIONE CHE RIUNISCE BEN 26 ASSOCIAZIONI E SINDACATI DI FORZE ARMATE O DI POLIZIA AD ORDINAMENTO MILITARE DI 17 PAESI DELL’UNIONE EUROPEA, ALLA QUALE CHIEDIAMO UN SOSTEGNO PIENO AL RICORSO CONTRO L’ITALIA PRESENTATO AL CONSIGLIO EUROPEO, PER INADEMPIENZA AGLI ARTICOLI 5 E 6 DELLA CARTA SOCIALE EUROPEA.

 

IL RICORSO CHE, DOPO UN PARERE DELLA CGIL PRESENTATO SU RICHIESTA DALLA CONFEDERAZIONE SINDACALE EUROPEA, È STATO DICHIARATO AMMISSIBILE DOVREBBE ESSERE DISCUSSO E DECISO A BREVE.

 

I MILITARI ITALIANI SPESSO CHIAMATI IN SERVIZI INTERNAZIONALI DEVONO AVERE LE STESSE TUTELE DEI LORO COLLEGHI EUROPEI CHE HANNO AL LORO FIANCO.

 

E’ QUESTO UN NODO CHE DOVRÀ ESSERE SCIOLTO AL PIÙ PRESTO POICHÉ IL PERSONALE MILITARE ITALIANO GIOCA UN RUOLO IMPORTANTE NEI FUTURI SVILUPPI DI UNA FORZA DI DIFESA EUROPEA, NEL CONTESTO DI UNA POLITICA DI PACE E DI SICUREZZA INTEGRATA.

 

TALE RICONOSCIMENTO CONTRIBUIRÀ, TRA L’ALTRO, A FAR SI’ CHE NON ACCADANO PIÙ EPISODI QUALI QUELLO CHE RIEMPIE LE CRONACHE DI OGGI, MI RIFERISCO ALLA VICENDA DEGLI EFFETTI DELL’URANIO IMPOVERITO:

 

I PIENI DIRITTI DI TUTELA CHE NOI PERSEGUIAMO PER I CITTADINI CON LE STELLETTE, AVREBBERO SICURAMENTE CONSENTITO AGLI OPERATORI IMPIEGATI NELLA MISSIONE DI PACE IN KOSSOVO DI PRETENDERE UNA COMPLETA CONOSCENZA DEI RISCHI CUI ANDAVANO INCONTRO E, SOPRATTUTTO, UNA GARANZIA PER L’ADOZIONE DI IDONEE MISURE DI SICUREZZA PER PREVENIRE O COMUNQUE CONDURRE A LIMITI ACCETTABILI LE CONSEGUENZE DELL’USO DI ARMI CHIMICHE CON COMPONENTI DI URANIO O PLUTONIO, O COMUNQUE ALTAMENTE NOCIVI ALLA SALUTE.

 

IN QUESTA OTTICA È INQUADRABILE L’APPELLO CHE LA NOSTRA ASSOCIAZIONE UNITAMENTE AD UNARMA E AD AMID HA RIVOLTO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO EUROPEO E A NUMEROSI PARLAMENTARI EUROPEI IN OCCASIONE DELL’APPUNTAMENTO DI NIZZA 2000.

 

NELL’APPELLO, DOPO ESSERCI DETTI  CONVINTI CHE SIA POSSIBILE CONTEMPERARE IN MODO TRASPARENTE I VINCOLI DERIVANTI DALLA MILITARITÀ CON L’ESERCIZIO DI UNA RAPPRESENTANZA SINDACALE AUTONOMA E DEMOCRATICA, ABBIAMO RIVENDICATO CON FORZA IL RICONOSCIMENTO, ANCHE IN ITALIA, PER I MILITARI:

 

  1. DELLA LIBERA ESPRESSIONE DEL PENSIERO;
  2. DEL DIRITTO DI ASSOCIARSI;
  3. DEI DIRITTI SINDACALI.

 

 

ALLA COMMISSIONE DIFESA DEL SENATO, SE VERAMENTE INTENDE PORTARE A TERMINE L’ITER DI RIFORMA LEGISLATIVA DELLA LEGGE 382 DEL 1978, CHIEDIAMO DI ASSUMERE QUALE ELEMENTO DI CONFRONTO I CONTENUTI DELLE PROPOSTE DI LEGGE DEGLI ONOREVOLI RUFFINO (CHE  ANCHE OGGI È QUI CON NOI) E ASCIERTO.

 

CHI CONDIVIDE GLI OBIETTIVI CHE HO INDICATO DEVE ESSERE CONSAPEVOLE CHE ANDANDO INCONTRO ALLE NOSTRE ASPETTATIVE RISPONDE AD UNA SENTITA NECESSITÀ DEL PAESE: L’ ITALIA DEL TERZO MILLENNIO, A PIENO TITOLO INSERITA TRA I GRANDI PAESI DEL MONDO, GRANDE PROTAGONISTA NELL’UNIONE EUROPEA, NON HA BISOGNO DI “ MARMITTONI “; HA NECESSITÀ DI PROFESSIONISTI CAPACI E PREPARATI, IN GRADO DI COMPETERE, SOPRATTUTTO NEL CAMPO ECONOMICO E TRIBUTARIO, CON MENTI FINALIZZATE, QUALCHE VOLTA A PERPETRARE VERI E PROPRI REATI, PIÙ SPESSO A STUDIARE E METTERE IN ATTO FORME DI ELUSIONI E DI EVASIONI COSÌ SOFISTICATE DA DOVER PRESUPPORRE, NEI CONTROLLORI, UNA SPICCATA PROFESSIONALITÀ.

 

TUTTI NOI, LE NOSTRE FAMIGLIE, I CITTADINI CHE HANNO A CUORE LA COSTRUZIONE DI UN DIVERSO RAPPORTO TRA CITTADINO E FISCO, IMPRONTATO AD UNA MAGGIORE SEMPLIFICAZIONE E TRASPARENZA, SARANNO CERTAMENTE ATTENTI, IN UN MOMENTO COME QUESTO, AI PROGRAMMI CHE I DIVERSI SOGGETTI POLITICI PRESENTERANNO PER LE PROSSIME ELEZIONI;

 

CON ATTENZIONE NE VAGLIERANNO GLI ASPETTI CHE INTERESSANO E SAPRANNO CORRISPONDERE A CHI SI DIMOSTRERÀ CONCRETAMENTE ATTENTO A TEMATICHE CHE CI TOCCANO DA VICINO.

 

I DELEGATI CHE QUI SONO PRESENTI RAPPRESENTANO REALTÀ DIVERSE DEL PAESE, TUTTI COMUNQUE SONO MOSSI DAGLI STESSI IDEALI.

 

I NUOVI ORGANISMI DELL’ASSOCIAZIONE CHE SARANNO ELETTI OGGI, AVRANNO IL DIFFICILE COMPITO DI CONTINUARE GLI SFORZI SIN QUI COMPIUTI NELLA PROSPETTIVA DI RAGGIUNGERE AL PIÙ PRESTO TUTTI GLI OBIETTIVI PREFISSATI.

 

NON SARÀ FACILE, TUTTAVIA IL NOSTRO ENTUSIASMO E L’AIUTO DI QUANTI FINO AD OGGI CI HANNO SOSTENUTO E SPERO DI TANTI ALTRI CHE SI UNIRANNO A NOI, CI RENDONO OTTIMISTI.

 

UN AUGURIO DI BUON LAVORO, QUINDI, A TUTTI NOI E RIVOLGO ALLE PERSONALITÀ PRESENTI UN INVITO A FORNIRE UN SIGNIFICATIVO CONTRIBUTO AI LAVORI. DI OGGI.

 


Tua email:   Invia a: