OPERAI CARICATI. QUESTURA, VOLEVANO OCCUPARE TERMINI. "BOTTE IMMOTIVATE, VOLEVAMO ANDARE AL MINISTERO". OTTO FERITI. SCONTRI A CORTEO AST.BUFERA POLITICA,PRESSING SU ALFANO. FERITI 4 OPERAI E 4 PS; RENZI,CHIARIRE RESPONSABILITA',CHIAMA CDP

giovedì 30 ottobre 2014

OPERAI CARICATI. QUESTURA, VOLEVANO OCCUPARE TERMINI

"BOTTE IMMOTIVATE, VOLEVAMO ANDARE AL MINISTERO". OTTO FERITI

   (di Luca Laviola)

   (ANSA) - ROMA, 29 OTT - Due video, due punti di ripresa e di

vista diversi sui tafferugli di stamani a Roma tra operai

dell'Ast di Terni e forze di polizia. Otto feriti il bilancio

finale tra lavoratori e agenti. Le cariche le ammette la stessa

Questura, che pero' parla di azione di "contenimento" per fermare

i manifestanti. I quali da un sit-in pacifico e autorizzato

davanti all'ambasciata di Germania - contro la tedesca

ThyssenKrupp che possiede le acciaierie - "volevano dirigersi

alla stazione Termini e occuparla", secondo le autorita'. Ma i

manifestanti replicano, "volevamo andare al Ministero dello

Sviluppo Economico no alla Stazione"

   "Siamo stati manganellati senza motivo", ribattono i

sindacati. La Fiom-Cgil ha diffuso delle immagini in cui si

vedono gli operai gia' a contatto con la polizia in piazza

Indipendenza, a poche decine di metri dall'ambasciata, con urla

e spintoni tra le macchine parcheggiate e i furgoni blindati. I

poliziotti cercano di tenere indietro i manifestanti con gli

scudi antisommossa, ma quelli non si allontanano. Poi volano

degli oggetti sugli agenti, gli operai si rifanno sotto in

gruppo - alcuni hanno il cappuccio della felpa tirato su o il

caschetto da lavoro - e a quel punto partono le manganellate,

numerose e da parte di diversi agenti. I manifestanti

indietreggiano, tra urla e insulti agli agenti, che ripiegano

verso il blindato.

   Nel video diffuso dalla Questura, invece, la scena e' ripresa

da altra angolazione e le manganellate si intravedono solo.

Evidente invece il lancio di alcuni oggetti da parte degli

operai, evidenziato con un ralenty e un cerchietto rosso nelle

immagini. I manifestanti sono decine e si avvicinano a un

cordone di polizia a un angolo di piazza Indipendenza. "Hanno

tentato di forzare il cordone posto a sbarramento, allo scopo di

raggiungere la stazione Termini per occuparla, passando per via

Solferino", scrive la Questura in una nota. Dopo lo scontro, "e'

stato concesso ai lavoratori di poter effettuare un corteo da

Piazza dell'Indipendenza fino a via Molise dove ha sede il

ministero dello Sviluppo Economico (Mise)", prosegue la nota.

   ""Una carica senza senso, violenta e indiscriminata, senza

alcun preavviso", racconta il segretario del sindacato Fillea di

Terni, Cristiano Costanzi, che ha avuto 20 punti di sutura alle

testa e alla bocca. "Stavamo mediando tra lavoratori e forze

dell'ordine per farci scortare al Mise - aggiunge - La cosa

assurda e' che dopo averci carica ci hanno consentito di sfilare"

al Mise. I sindacati chiedono al governo di chiarire l'accaduto.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio

promette trasparenza e spiega che il ministro dell'Interno

Angelino Alfano "ricostruira' l'accaduto in poche ore". Tutti i

gruppi parlamentari del Senato sollecitano Alfano a riferire

sulle cariche. Anche la Procura di Roma si muove: attende i

filmati e il rapporto della Digos per decidere se indagare o

meno. (ANSA).

 

SCONTRI A CORTEO AST.BUFERA POLITICA,PRESSING SU ALFANO

FERITI 4 OPERAI E 4 PS; RENZI,CHIARIRE RESPONSABILITA',CHIAMA CDP

   (di Paolo Rubino)

   (ANSA) - ROMA, 29 OTT - Con una carica della polizia, e 4

operai e 4 agenti feriti, si e' trasformata in uno scontro

sindacati-governo ed in una bufera politica il corteo a Roma

degli operai della Ast. Con Matteo Renzi che ha telefonano al

ministro Angelino Alfano: il premier ha chiesto di "accertare le

responsabilita'". Renzi, alla ricerca di una soluzione per il

futuro dell'acciaieria di Terni, ha anche incontrato i vertici

di Federacciai e la Cassa Depositi e Prestiti, che gia' da giorni

e' chiamata in causa per l'ipotesi di un intervento pubblico nel

capitale tramite il Fondo Strategico.

  E' stata una giornata di tensione, iniziata con un sit-in di

fronte all'ambasciata tedesca dei lavoratori dell'acciaieria

della ThyssenKrupp, mentre al ministero dello Sviluppo il

ministro Federica Guidi stava incontrando l'a.d. della Ast,

Lucia Morselli, per fare ancora pressing sull'azienda per un

piano industriale che sia di "vero, serio e duraturo rilancio",

e per un dimezzamento (da 550 a non piu' di 290 esuberi)

dell'impatto sull'occupazione. Uno confronto che ha portato in

serata ad un'apertura dell'azienda sulle proposte del ministro e

sull'invito ad intensificare il dialogo con le organizzazioni

dei lavoratori.

   Gli scontri con la polizia, a Roma in piazza Indipendenza,

hanno pero' acceso l'ira dei sindacati e il dibattito politico.

   A partire da Maurizio Landini, anche lui colpito da una

manganellata. Dura e' stata anche la leader Cgil, Susanna

Camusso, che e' andata in ospedale dagli operai feriti: "Ci sono

persone che rischiano il posto di lavoro che oggi sono state

picchiate dalla polizia. Si parli di questo e non delle

sciocchezze". "Oggi e' successo un fatto grave e inaccettabile",

denuncia il numero uno della Uil, Luigi Angeletti e per il

segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, quanto

accaduto "e' davvero incomprensibile e grave. Caricare e

picchiare i lavoratori e i dirigenti sindacali non e' certamente

un bel segnale per il clima generale del paese". "C'e' stata, in

modo non comprensibile, una carica della Polizia che ha iniziato

a picchiare, a manganellare", racconta Landini. Ed anche altri

leader sindacali presenti parlano di "corteo assolutamente

pacifico", di una "carica  ingiustificata". "Volevano andare

verso la stazione Termini e occupare lo scalo romano, hanno

forzato il cordone delle forze di polizia e per questo c'e' stata

una carica di contenimento", e' la versione della Questura.

   Anche dalla politica arriva un coro di critiche e di

richieste di chiarimenti al ministro dell'Interno Angelino

Alfano che, dopo aver definito quella di oggi "una brutta

giornata per tutti", in serata ha ricevuto al Viminale i leader

dei metalmeccanici che erano in piazza con gli operai e il capo

della Polizia Alessandro Pansa. Un incontro dal quale pero' e'

emerso un ulteriore contrasto fra il premier e il capo della

Fiom: Palazzo Chigi ha infatti assicurato che Renzi ha sentito

telefonicamente Landini, mentre quest'ultimo sostiene di aver

parlato solo con il sottosegretario Delrio. E anzi: chiede le

scuse del Governo.

   A pretendere che si faccia luce sull'accaduto sono tutti i

gruppi parlamentari del Senato, che invitano il ministro

dell'Interno a riferire in aula al question time di domani.

Acceso anche il dibattito alla Camera, dopo l'intervento del

ministro Federica Guidi che ha fatto il punto sulla vertenza ed

ha parlato degli scontri garantendo (come aveva gia' fatto anche

il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano

Delrio) una verifica ed eventuali provvedimenti del Governo in

tempi strettissimi: "Sono dispiaciuta e rammaricata", dice Guidi

in aula alla Camera. "Esprimo l'auspicio che sia un stato un

episodio unico, irripetibile. Episodi del genere non devono

capitare".

  Intanto dai banchi dell'aula i deputati di Sel hanno alzato

cartelli: "Alfano dimettiti"; mentre Niki Vendola twitta: "la

vicenda non finisce qui". Anche il ministro della Giustizia,

Andrea Orlando, ha chiesto al collega di Governo ed al prefetto

"informazioni e chiarimenti". Duri i toni da piu' voci del Pd, da

Matteo Orfini, a Stefano Fassina, a Gianni Cuperlo, a Guglielmo

Epifani e Rosy Bindi. Anche Ncd chiede chiarezza, con l'ex

ministro Maurizio Sacconi. Per Forza Italia e' Mara Carfagna ad

esprimere preoccupazione. Per il segretario della Lega Nord,

Matteo Salvini gli scontri di Roma sono "l'ennesima

dimostrazione dell'incapacita' del ministro Alfano". E M5s

attacca: "Renzi alla Leopolda ha detto agli operai delle

acciaierie di Terni che si sarebbe impegnato di piu' per loro.

Intendeva facendoli manganellare come stamattina?", dice il

vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio.

(ANSA).


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