FISCO: IL WHISTLEBLOWING, TRA E-MAIL E DATI CRIPTATI. LE REGOLE ANTI-CORRUZIONE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE. CANTONE, BENE WHISTLEBLOWING, UTILE E DA ESTENDERE - FISCO: TOCCA A LIECHTENSTEIN, CADE SEGRETO BANCARIO - EQUITALIA, IN 2014 RISCOSSI OLTRE 2 MLD

venerdì 27 febbraio 2015

FISCO: IL WHISTLEBLOWING, TRA E-MAIL E DATI CRIPTATI

LE REGOLE ANTI-CORRUZIONE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

   (ANSA) - ROMA, 26 FEB - Segnalazione riservata di attivita'

illecite: e' questo in sostanza il ''whistleblowing'', la

procedura che l'Agenzia delle Entrate ha adottato in chiave

Anti-Corruzione su indicazione anche dell'autorita' guidata da

Raffaele Cantone. E' una novita' assoluta per le amministrazioni

pubbliche italiane, ma non certo per le 'agenzie fiscali'. Viene

usato infatti dal potente braccio fiscale del governo Usa,

l'Irs. E il whistlerblower piu' famoso e' il confidente,  Herve'

Falciani che fornito a molte amministrazioni fiscali i dati

della filiale ginevrina della banca Hsbc.

   L'Agenzia delle Entrate ha messo a punto un manualetto per la

''segnalazione interna di condotte illecite (Whistleblowing). Le

regole prevedono, ad esempio, che non possono essere oggetto di

segnalazione ''rimostranze di carattere personale''. Spiega

invece che non ci si deve limitare a fatti penalmente rilevanti.

Qualche esempio? Si possono segnalare accessi indebiti agli

archivi informatici, irregolarita' nell'uso del badge per le

presenze, rapporti o contatti ricorrenti con uno stesso

consulente, richieste o interessamenti reiterati da parti di

colleghi su specifici fascicoli.

   Per la 'soffiata' e' prevista un'apposita casella di posta

elettronica, alla quale ha accesso solo uno stretto team di

dipendenti. C'e' anche una procedura informatica sull'intranet

aziendale. L'indicazione delle generalita' di chi segnala non e'

obbligatoria ma ''si auspica il ricorso a segnalazioni

nominative in coerenza con le finalita' del Whistleblowing che e'

quella di dare espressione al senso civico di ogni dipendente''.

    In ogni caso sono previste forme di forte protezione: le

informazioni saranno criptate e solo pochissimi vi avranno

accesso. Chi fa segnalazioni avra' la tutela dell'anonimato e non

potra' essere discriminato. Il superamento dell'anonimato,

previsto anche nel caso di denunce penali che saranno attivate

dall'amministrazione stessa e quindi manterranno la riservatezza

della fonte, sara' possibile solo quando questo impedisce la

difesa di chi e' invece accusato. Sono ovviamente previste

procedure di controllo interno e di gestione delle

segnalazioni.(ANSA).

 

FISCO: CANTONE, BENE WHISTLEBLOWING, UTILE E DA ESTENDERE

   (ANSA) - ROMA, 26 FEB - "Non posso che plaudire a questa

iniziativa, che auspico possa estendersi e ritengo

particolarmente utile". E' quanto afferma il presidente

dell'Autorita' Anticorruzione, Raffaele Cantone, in merito alla

procedura del whistleblowing attivata dall'Agenzia delle Entrate

in funzione anticorruzione.

   Rispetto alle garanzie per il dipendente "voglio precisare un

punto - aggiunge Cantone -: si tratta di garantire non

l'anonimato, ma la riservatezza". L'Autorita' da lui guidata, tra

l'altro, si e' gia' mossa su questo fronte, attivando una

procedura specifica grazie alla quale i dipendenti pubblici

possono inviare segnalazioni attraverso un'email che garantisce

totale riservatezza. "E ne abbiamo gia' ricevute un certo

numero", afferma Cantone. E' di pochi giorni fa inoltre un

protocollo d'intesa con la Regione Lazio. Piu' in generale

"abbiamo cominciato ad adottare - aggiunge Cantone - linee guida

in materia che sono ora in consultazione sul nostro sito e

abbiamo inviato anche agli enti, per una valutazione e uno

scambio sull'attuazione di questo strumento". (ANSA).

 

FISCO: TOCCA A LIECHTENSTEIN, CADE SEGRETO BANCARIO

ACCORDO SU SCAMBIO INFORMAZIONI, PRINCIPATO ESCE DA BLACK LIST

   (ANSA) - ROMA, 26 FEB - Cade un altri segreto bancario,

quello del Liechtenstein. Dopo lo storico accordo con la

Svizzera, tocca ora al Principato, tra le ultime roccaforti

europee, siglare un accordo con l'Italia per lo scambio di

informazioni fiscali. Il Paese esce cosi' dalle black list degli

Stati considerati non collaborativi per entrare nella white list

ai fini della voluntary disclosure. In pratica, il percorso di

rientro dei capitali, cosi' come previsto dalla legge approvata

alla fine dello scorso anno, viene reso piu' agevole e quasi

"obbligato" se non si vuole incappare nei controlli, ora molto

piu' probabili e stringenti, del fisco italiano.

   L'intesa e' stata siglata questa volta a Roma, tra il Ministro

dell'economia, Pier Carlo Padoan, e il Primo Ministro e Ministro

delle finanze del Liechtenstein, Adrian Hasler. Lo scambio di

informazioni sara' per il momento su richiesta, cosi' come con

Berna, ma insieme all'accordo i ministri hanno firmato anche una

dichiarazione congiunta di carattere politico con la quale i due

Paesi confermano il reciproco impegno ad applicare lo scambio

automatico di informazioni sulla base dello standard globale

Ocse dal 2017. Un Protocollo aggiuntivo disciplina inoltre le

richieste di gruppo. Consentira' cioe' di presentare richieste in

relazione a categorie di comportamenti che fanno presumere

l'intenzione dei contribuenti di nascondere al fisco italiano

patrimoni/attivita' detenute irregolarmente nel Liechtenstein.

   I residenti nel Principato godono di una tassazione sul

reddito compresa tra un minimo del 3,5% e un massimo del 28%.

Vantaggi non indifferenti sono riservati anche alle societa' con

sede legale: le persone giuridiche societarie, incluse le

stiftung e le anstalt (fondazioni con e senza scopo di lucro),

le imprese di investimento e i "trust" sono soggetti ad

un'aliquota del 12,5%. Le societa' di persone sono fiscalmente

trasparenti cioe' non sono soggette ad alcuna imposta. Esenti

anche i dividendi e le plusvalenze azionarie.

   Dopo i due accordi di questa settimana, e' attesa a breve

anche un'intesa con il Principato di Monaco, altra classica meta

dei capitali italiani in fuga. Il 2 marzo, dopo i 60 giorni

previsti dal decreto sulla voluntary disclosure, e' infatti

fissata la dead line per eventuali accordi con i Paesi ancora in

black list. Allo studio del governo italiano ci sarebbe inoltre

un'intesa con il Vaticano, Citta' Stato che gode pero' di uno

stato tutto particolare e che non e' accumunata negli stessi

elenchi "black" o "white" degli altri Paesi. L'accordo dovrebbe

seguire dunque una strada tutta sua e non semplicemente

replicare quelli raggiunti finora. (ANSA).

 

FISCO:EQUITALIA, IN 2014 RISCOSSI OLTRE 2 MLD PER INPS-INAIL

AUMENTI A DUE CIFRE RISPETTO AL 2013

   (ANSA) - ROMA, 26 FEB - Tra il 2006 e il 2013 Equitalia ha

riscosso mediamente per conto di INPS e INAIL circa 2,2 miliardi

l'anno, contro gli 840 milioni tra il 2000 e il 2005 dai

concessionari privati. Sono i dati emersi nell'audizione dell'ad

della societa', Benedetto Mineo. Nel 2014 la riscossione dei

ruoli Inps ha registrato un incremento di oltre il 15%, passando

da 1,7 miliardi nel 2013 a 2 miliardi nel 2014. Per i ruoli

INAIL si e' passati dai 78,7 milioni del 2013 ai 92,5 milioni del

2014 (+17,5%). (ANSA).

 

FISCO:EQUITALIA, IN 2014 RISCOSSI OLTRE 2 MLD PER INPS-INAIL (2)

   (ANSA) - ROMA, 26 FEB - L'azione di Equitalia, ha spiegato

Mineo, risulta fondamentale per la tenuta dei conti pubblici,

attraverso il recupero di risorse importanti messe a

disposizione della collettivita'. Essenziale anche "l'effetto

deterrenza all'evasione fiscale" che si concretizza attraverso

la consapevolezza dei cittadini sull'effettiva capacita' di

riscossione di tributi, contributi e sanzioni arretrati.

L'attivita' di presidio di Equitalia, infatti, ha proseguito

l'ad, ha contribuito a produrre un maggiore tasso di adesione

spontanea agli obblighi tributari e previdenziali, come risulta

dall'aumento dei versamenti diretti registrato negli ultimi

anni.

   Mineo ha quindi sottolineato l'impegno nella riduzione dei

costi, proseguito anche nel 2014 in termini costi di produzione,

amministrativi e del personale. La situazione

economico-patrimoniale del Gruppo al 30 settembre 2014 ha

confermato l'andamento positivo gia' registrato. Le azioni di

efficientamento realizzate hanno permesso di chiudere i primi

nove mesi del 2014 con un risultato netto positivo di circa 10

milioni di euro. Il bilancio di esercizio, che sara' presentato

nelle prossime settimane, si assestera' ancora in territorio

positivo. (ANSA).

 

FISCO: EQUITALIA, FOCUS GRANDI DEBITORI,DA LORO 63% RISCOSSO

MINEO, NEL 2014 RISCOSSIONI TOTALI PER 7,4 MILIARDI (+4%)

   (ANSA) - ROMA, 26 FEB - Equitalia ha riscosso nel 2014 piu' di

7,4 miliardi di euro per conto dei vari enti pubblici creditori

(Agenzia delle Entrate, Inps, enti locali ecc.), con un

incremento di circa il 4% rispetto ai 7,1 miliardi del 2013. Piu'

del 63% del riscosso riguarda i cosiddetti "grandi debitori",

ovvero i debitori di importi superiori a 50 mila euro. Lo ha

sottolineato l'a.d della societa', Benedetto Mineo, spiegando, in

audizione, che da qualche anno le attivita' di Equitalia si

concentrano sulle fasce di inadempienza piu' elevate.(ANSA).


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