SISTEMA SPAZIANTE LE CASE E LA BARCA PAGATE IN CONTANTI. L’EX NUMERO DUE DELLA GUARDIA DI FINANZA IN OTTO ANNI HA GUADAGNATO QUATTRO MILIONI DI ORIGINE INCERTA. CAPITALI INVESTITI GRAZIE A UNA RETE DI PRESTANOME (Il Fatto Quotidiano)

lunedì 02 marzo 2015

da il Fatto Quotidiano di Domenica 1 marzo 2015 – Anno 7 – n° 59

SISTEMA SPAZIANTE LE CASE E LA BARCA PAGATE IN CONTANTI

L’EX NUMERO DUE DELLA GUARDIA DI FINANZA IN OTTO ANNI HA GUADAGNATO QUATTRO MILIONI DI ORIGINE INCERTA. CAPITALI INVESTITI GRAZIE A UNA RETE DI PRESTANOME

di Sandra Amurri

Il sofisticato metodo per trasformare il denaro contante in assegni circolari e bancari per l’acquisto di beni senza lasciare impronte era degno di un generale di corpo d’armata. Metodo che gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Venezia che indossano, ma con onore, la sua stessa divisa senza greche, hanno ricostruito permettendo al giudice di Milano, Chiara Valori, di applicare la normativa antimafia sulla confisca dei beni. Così sono state sequestrate quattro case a Emilio Spaziante, oggi rinchiuso nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere: ha patteggiato quattro anni per aver ricevuto 500 mila euro da Giovanni Mazzacurati, presidente del Consorzio Venezia Nuova che realizza il Mose, in cambio di informazioni sulle verifiche della Finanza.


Redditi altissimi, spese ancora maggiori
Se nel giugno 2014 non fossero scattate le manette, Spaziante sarebbe diventato con ogni probabilità comandante generale della Guardia di Finanza. Dal 2005 al 2013, il generale ha acquistato beni e maneggiato contanti superiori a quanto guadagnava con una “sproporzione” di 4 milioni di euro. Da Comandante della Guardia di Finanza della Lombardia, Capo di Stato Maggiore, Comandante interregionale del Centro Italia, Comandante in seconda della GdF, nell’arco temporale in esame, ha denunciato redditi per 617.780 euro. Che sommati a 483.164 euro, come vicedirettore del Dis (organo di controllo dei servizi segreti alla dipendenza della Presidenza del Consiglio), e a 19.108 euro per consulenze all’Agenzia delle Entrate, fanno 2.152.182 euro. Mentre le uscite sono state calcolate in 5.047.620 euro, “ovvero” come scrive il giudice “in misura più che doppia rispetto alle entrate”. Le somme in contanti di cui disponeva, pari ad almeno 1.571.571 euro, sono state utilizzate per l’acquisto di immobili per sé per la figlia, per il figlio e per la convivente dopo essere state trasformate in assegni circolari e bancari da ufficiali a lui sottoposti, soci delle sue società, sottufficiali come Danilo Cassoni e Giovanni Russo, che li versavano nei loro conti per poi prelevarli per saldare le sue spese.
 

La catena degli assegni
A spiegare il “sistema Spaziante” è Lamberto Mattei, ex appartenente alla Guardia di Finanza, suo commercialista, socio, fino alla cessione, del Centro Benessere Anima e Corpo con l'ex moglie di Spaziante, la figlia e la convivente del generale. Ecco cosa racconta Mattei a verbale: “Giampaolo Polidori mi riferì che intendeva fare una cortesia al gen. Spaziante che doveva acquistare un’abitazione a Roma, vi era urgente necessità di emettere una serie di assegni circolari in cambio di contanti, non in un’unica soluzione per evitare che fossero individuate irregolarità dal notaio. L’attività durò circa un mese, coinvolsi, del tutto ignari sui contenuti delle operazioni, mio fratello, mio cugino, mia madre, la mia ex moglie, la mia ex suocera, il mio ex suocero, mia zia Giuditta. Il contante da trasformare in circolare mi venne consegnato da Paolo, fratello di Giampaolo, in diverse soluzioni. Poi accompagnai il gen. Spaziante dal notaio per il rogito dove vennero consegnati gli assegni”.
 

Gli affari immobiliaricon le banconote
Così Spaziante ha acquistato la sua casa a Roma, valore 600 mila euro, versandone solo 99.000 con assegni bancari tratti su conti correnti presso la Banca Carige e Intesa San Paolo. Il resto è denaro contante trasformato in assegni circolari: 200mila euro emessi dalla famiglia Mattei, 10.000 euro dalla famiglia Polidori (del Gruppo Polidori) assicuratori storici della famiglia Spaziante, 12.000 euro su richiesta del Capitano della Finanza Francesco Orsini, tre assegni circolari da 10.000 euro da Maria Rosaria Lanza, dieci da 10.000 euro da Simona Scacco, altri dieci da 10.000 da Roberto e Stefano Imperatori, e con uno da 15.000 emesso da Ugo Di Novi, maresciallo della Gdf a Trapani.
 

La convivente, i figli e tutta la famiglia
Stessa trafila per la casa romana intestata alla convivente di Spaziante, Carmela Clima, pagata 730 mila euro con undici assegni e un bonifico grazie alla provvista costituita da Danilo Cassoni, tenente della Finanza e suo segretario. Cambia metodo ma il denaro è sempre suo, per la casa acquistata per la figlia Francesca pagata con 50.000 euro di mutuo, con assegni, da lei versati emessi su richiesta del padre per 63.800 euro e con assegni emessi su sua richiesta per 60.000 euro, dopo aver costituito la provvista necessaria versando sul proprio conto15.000 euro in contanti e un assegno bancario da 35.000. All'appello manca il versamento di 46.200 euro.
La casa a Pioraco (MC), pagata 225.500 euro, per il figlio Daniele, contrariamente a quanto dichiarato da Spaziante all'Agenzia delle Entrate (“il denaro proveniva dai miei genitori”) è stata acquistata con assegni circolari su richiesta del solito Mattei. Frutto del sistema Spaziante anche l’imbarcazione da diporto Arkelon (non sequestrata perché “rivenduta nelle more a terzi”). Risulta che il generale abbia sborsato solo 250.000 euro dei 450.000 del costo, il resto è uscito dal solito cilindro. I coindagati per corruzione nell’inchiesta Mose ora temono che la stessa normativa antimafia venga applicata anche a loro.

DECADUTO

Emilio Spaziante, classe 1952, è un ex generale della Guardia di Finanza. Stava per diventare il numero uno nazionale. Oggi è in carcere 


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