IN ITALIA 305 MILA AGENTI PER 5 CORPI DI POLIZIA. L'INTRICATO APPARATO DI SICUREZZA ALLA PROVA DEL CAMBIAMENTO. RENZI, TROPPE 5 FORZE POLIZIA. VERSO TAGLIO FORESTALE. OK DA PRIMA COMMISSIONE SENATO. PANSA, SERVE RAZIONALIZZAZIONE

mercoledì 18 marzo 2015


IN ITALIA 305 MILA AGENTI PER 5 CORPI DI POLIZIA
L'INTRICATO APPARATO DI SICUREZZA ALLA PROVA DEL CAMBIAMENTO
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - La pubblica sicurezza e' affidata in
Italia a 305 mila agenti divisi in cinque differenti corpi:
Carabinieri (105 mila), Polizia (95 mila), Guardia di finanza
(60mila), Polizia penitenziaria (38 mila), Corpo forestale dello
Stato (settemila).
   Gli organici sono in continuo calo, dopo i tagli degli ultimi
anni: polizia e carabinieri hanno subito una sforbiciata di
15 mila effettivi a testa in poco tempo. Nonostante cio',
l'Italia rimane tra i primi Paesi europei per numero complessivo
di agenti.
   Gli spazi per una razionalizzazione delle forze in campo non
mancano. La polizia fa capo al ministero dell'Interno, cosi' come
i carabinieri per quanto riguarda l'attivita' di ordine pubblico.
Ma l'Arma e' un corpo militare, che dipende quindi direttamente
dal ministero della Difesa. La Guardia di finanza e' incardinata
sotto il ministero dell'Economia, ma fa sempre riferimento alla
ministero dell'Interno per l'ordine pubblico. La polizia
penitenziaria dipende dal ministero della Giustizia, mentre il
Corpo forestale da quello delle Politiche agricole. Un notevole
intreccio di competenze, dipendenze e attivita', dunque. Senza
contare la polizia provinciale e la polizia municipale.
   Nel corso degli anni, in tanti hanno provato a mettere mano
all'intricato sistema di sicurezza nazionale, ipotizzando anche
soppressioni ed accorpamenti, ma le iniziative non hanno avuto
esito. Non e' infatti facile in Italia depennare con un tratto di
penna istituzioni che hanno una storia secolare: proprio
quest'anno, ad esempio, i Carabinieri hanno festeggiato con
solenni cerimonie i 200 anni di vita. La polizia ha spento 162
candeline. Il Corpo forestale e' stato fondato nel 1872, la
penitenziaria ha le sue origini nel 1817. Le resistenze degli
apparati sono sempre state enormi. (ANSA).

 

RENZI, TROPPE 5 FORZE POLIZIA. VERSO TAGLIO FORESTALE
OK DA PRIMA COMMISSIONE SENATO. PANSA, SERVE RAZIONALIZZAZIONE
   (di Massimo Nestico')
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Nel Paese delle divise intoccabili
sarebbe un evento epocale. Le cinque forze di polizia a
competenza nazionale potrebbero ridursi. L'annuncio l'ha dato il
premier Matteo Renzi ed il candidato a sparire e' indicato nel
ddl sulla riforma della Pubblica amministrazione all'esame del
Senato: e' il Corpo forestale dello Stato, come ha spiegato oggi
lo stesso ministro Marianna Madia.
   COTTARELLI INDICA STRADA - Il tema accorpamenti delle forze
di polizia e' tornato di moda con la spending review. L'ex
commissario Carlo Cottarelli, nel suo piano, aveva auspicato
sinergie e razionalizzazioni per risparmiare risorse. Il ddl del
Governo ha messo nero su bianco "la razionalizzazione delle
funzioni di polizia al fine di evitare sovrapposizioni di
competenze e di favorire la gestione associata dei servizi
strumentali", prevedendo la riorganizzazione delle funzioni del
Corpo forestale "ed eventuale assorbimento delle medesime in
quelle delle altre Forze di polizia, ferma restando la garanzia
degli attuali livelli di presidio dell'ambiente e del territorio
e la salvaguardia delle professionalita' esistenti".
  RENZI, CORPI POLIZIA CALERANNO - Oggi sul tema e' tornato il
premier Renzi, parlando all'inaugurazione dell'anno accademico
della Scuola superiore di polizia, alla presenza del ministro
dell'Interno, Angelino Alfano, del capo della polizia,
Alessandro Pansa e dei vertici delle forze delle ordine. "Siamo
tutti d'accordo - ha detto - per una sempre migliore
integrazione tra le forze di polizia ed e' difficile che dopo la
riforma della Pubblica amministrazione siano ancora cinque".
   OK SENATO A CANCELLARE CORPO FORESTALE - In giornata arriva
l'ok della commissione Affari costituzionali del Senato alla
riorganizzazione del Corpo Forestale dello Stato e al suo
eventuale assorbimento nelle altre forze di polizia. Mentre c'e'
lo stop alla confluenza dei corpi di polizia provinciali nelle
altre forze di polizia. Troppo costoso. Se l'iter del
provvedimento si concludera' senza intoppi potrebbe finire cosi'
una storia, quella del Corpo forestale, iniziata nel lontano
1872. Uomini e competenze sarebbero riassorbiti dalla polizia.
   OPPOSIZIONE CONTRO ACCORPAMENTI - Critica l'opposizione. Per
il leghista Roberto Maroni, ex ministro dell'Interno ed attuale
presidente della Regione Lombardia, il progetto del Governo
Renzi di accorpare le forze dell'ordine non sarebbe
"una buona idea, perche' hanno una loro storia, un senso di
appartenenza peculiare, un'identita', una tradizione. Forzare una
'fusione a freddo', finirebbe solo a demotivare chi ne fa
parte". Contrario anche Maurizio Gasparri (Fi), che se la prende
con Renzi. "La sua idea - attacca - non e' razionalizzare ma
tagliare, come dimostra la chiusura di presidi di sicurezza, il
blocco del turnover e risorse ormai ridotte al lumicino". Plausi
invece dal sindacato di polizia Sap. "Bisogna puntare - secondo
il segretario Gianni Tonelli - all'unificazione delle forze
dell'ordine partendo dall'unificazione degli apparati
logistici e centrali che assorbono il 60% delle risorse".
   PANSA, OK A RAZIONALIZZAZIONE - Da parte sua, il capo della
polizia, Alessandro Pansa, apre ad una riforma complessiva del
sistema di sicurezza che punti ad una "revisione,
razionalizzazione e modernizzazione della risorsa polizia".
Pansa ricorda quindi i risultati ottenuti dalle forze di polizia
nel contrasto alla criminalita', "ancora piu' significativi perche'
ottenuti nonostante la progressiva riduzione, negli anni, di
40mila unita' degli organici". (ANSA).

 

P.A: OK ACCORPARE FORESTALE MA STOP SU POLIZIA PROVINCIALE
IN COMMISSIONE AL SENATO PASSA RIORDINO
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - C'e' il via libera alla
riorganizzazione del Corpo Forestale dello Stato e al suo
eventuale assorbimento nelle altre forze di polizia.
   La commissione Affari costituzionali del Senato ha dato
infatti il suo ok all'emendamento del relatore alla delega Pa,
che pero' tenendo conto dei pareri della Bilancio, nel prevedere
il riordino dei corpi di polizia provinciali esclude la loro
confluenza nelle altre forze di polizia. (ANSA).

 

P.A: OK ACCORPARE FORESTALE MA STOP SU POLIZIA PROVINCIALE (2)
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Il passaggio della polizia
provinciale nei corpi dello Stato, viene spiegato da fonti
vicine al dossier, avrebbe un costo: tra gli oneri, ci sarebbe
una spesa aggiuntiva legata ai diversi tipi di contratto di
lavoro (i corpi nazionali hanno altri livelli rispetto a quelli
locali), ecco perche' dalla commissione Bilancio di Palazzo
Madama e' arrivato un testo che esclude questo
accorpamento.(ANSA).
 
P.A: RELATORE, INVASIONE DI CAMPO DEL MEF
PAGLIARI CRITICO SU RIFORMULAZIONE POLIZIA PROVINCIALE
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - "Il ministero dell'Economia ha
travisato le sue funzioni, non puo' dire qualcosa in piu' rispetto
al legislatore, non si possono fare aggiunte, c'e' stata
un'invasione di campo". Cosi' il relatore alla delega P.A.,
Giorgio Pagliari, commentando la riformulazione uscita dalla
Commissione Bilancio sulla Polizia Provinciale.(ANSA).

 

P.A.: MADIA, RIDUZIONE CORPI POLIZIA? DA 5 A 4
FORESTALE SARA' ACCORPATA
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Da cinque a quattro. Cosi' il ministro
della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, risponde a chi
gli chiedeva della riduzione dei corpi di polizia. La delega
P.A. infatti, come fa notare lo stesso ministro, prevede la
riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato con il suo
eventuale assorbimento nelle altre forze.(ANSA).

 

POLIZIA: SILP-CGIL, GOVERNO STANZI PIU' RISORSE
   (ANSA) - PALERMO, 17 MAR - "Per il premier Renzi spesso
mancano da parte delle autorita' e delle istituzioni dei piccoli
gesti di attenzione nei confronti delle forze dell'ordine: e'
vero ma sia proprio il governo il primo a manifestare gesti di
concreta e tangibile attenzione nei confronti delle donne e
degli uomini in divisa che, quotidianamente, mettono a rischio
la propria vita in condizioni spesso al limite in termini di
sicurezza e di retribuzione". Lo dice Daniele Tissone,
segretario generale del Silp-Cgil, sindacato di polizia, a
Palermo per partecipare al direttivo provinciale, a poche ore di
distanza dal ferimento di un agente nel corso di un conflitto a
fuoco allo Zen.
   Per Tissone "Renzi ha ragione ma, affinche' alle parole
seguano i fatti, servono maggiori investimenti per la logistica,
i mezzi e il personale con la previsione di incrementi sul
versante della retribuzione dei singoli che, a distanza di
cinque anni di blocco contrattuale, hanno mediamente perso buona
parte del loro, gia' limitato, potere d'acquisto". (ANSA).

 

SICUREZZA: SAP, BENE PREMIER SU RIDUZIONE FORZE POLIZIA
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - "Le parole del premier Matteo Renzi
sulla riforma del comparto sicurezza e la riduzione delle forze
di polizia sono apprezzabili. Un anno fa sembrava una cosa
impossibile, oggi su quella che e' una battaglia storica del
nostro sindacato siamo riusciti a convincere anche il presidente
del Consiglio. Ci auguriamo che si passi presto dalle parole ai
fatti". Lo afferma Gianni Tonelli, segretario generale del
sindacato di polizia Sap.
   "Bisogna puntare all'unificazione delle forze dell'ordine -
dice Tonelli - partendo dall'unificazione degli apparati
logistici e centrali che assorbono il sessanta per cento delle
risorse umane e logistiche. La vera riforma consiste
nell'impedire la chiusura dei presidi di polizia che il Viminale
ha ancora in animo di fare e portare avanti invece una riforma
complessiva dell'apparato della sicurezza che renda piu'
efficiente il sistema e liberi risorse da investire nei mezzi,
nelle strutture e negli stipendi delle donne e degli uomini in
divisa". (ANSA).

 

SICUREZZA: SAPAF, TAGLI CORPI POLIZIA? TUTELARE FORESTALI
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - "Prendiamo atto delle dichiarazioni
del premier Renzi che stamani ha parlato di riduzione delle
forze di polizia. Abbiamo registrato finora vari interventi in
materia da parte anche di esponenti del Governo, ma chiediamo un
serio e concreto confronto a tutela dei Forestali visto che ad
oggi, con la delega sulla p.a., il Corpo Forestale dello Stato e'
l'unica forza di polizia direttamente e primariamente
interessata da questa riforma". Lo dice il segretario generale
del Sapaf (Sindacato autonomo polizia ambientale forestale),
Marco Moroni.
   "La prima cosa da fare - spiega Moroni - e' quella di
eliminare le sovrapposizioni di competenze, come quelle oggi
esistenti con alcune articolazioni dell'Arma dei Carabinieri che
si occupano, accavallandosi, di reati ambientali e
agroalimentari. Siamo i primi a sostenere che il Corpo Forestale
debba essere riformato, c'e' bisogno in primis di implementare le
funzioni di polizia ambientale e agroalimentare. Nel contempo,
alcune funzioni tecniche legate ad allevamenti di animali e allo
spegnimento degli incendi boschivi debbono essere svolte dagli
organismi competenti e non piu' da noi".
   "Serve comunque chiarezza - conclude il leader del Sapaf - e
mi auguro che questa nuova presa di posizione di Renzi possa
essere utile. Serve in primis una riforma strutturale dell'
attuale Corpo forestale, unificando tutti gli organismi
interessati - compresi i Corpi forestali regionali -. garantendo
unitarieta' operativa e presidi territoriali: non basta dire da
cinque a quattro forze di polizia, ma bisogna anche mettere
nelle migliori condizioni operative i Forestali nel qualificato
e professionale contrasto alle agro-ecomafie!". (ANSA).

 

SICUREZZA:SIULP,OK RENZI SU RIFORMA SE SI VALORIZZA PERSONE
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - "Per fare una riforma moderna,
efficace ed efficiente del modello della sicurezza, che eviti
duplicazioni e sovrapposizioni come quelle che vi sono oggi,
occorre urgentemente una legge delega per un riordino
complessivo del modello che consenta, non la chiusura
indiscriminata di centinaia di uffici di polizia, ma una
revisione dell'intero sistema attraverso un percorso che
conferisca un nuovo e ulteriore impulso ad un disegno innovativo
che, sia sotto il profilo dell'organizzazione (immobili,
presidi, mezzi strumentali, tecnologie, semplificazioni) sia di
un maggiore coordinamento tra le Forze di polizia, proietti
negli anni a venire un modello efficiente capace di rendere
ancora piu' cogente il diritto alla sicurezza e di sostenere i
delicati processi riformatori, oltre le sfide della
globalizzazione come l'immigrazione e la completa integrazione
con l'Europa, che attendono l'Italia". Lo dichiara Felice
Romano, Segretario Generale del SIULP, commentando quanto detto
dal premier Renzi questa mattina nel corso dell'inaugurazione
dell'anno accademico alla scuola superiore di polizia.
   "Ha ragione Renzi quando dichiara che anche il comparto
sicurezza non potra' essere immune dal processo riformatore in
atto nella P.A. e che, spesso, mancano da parte delle Autorita' e
delle Istituzioni dei gesti, anche piccoli, di attenzione nei
confronti delle Forze dell'ordine - prosegue Romano - ma il
processo riformatore della sicurezza non puo' prescindere dalla
valorizzazione delle risorse umane in modo da alimentare la
motivazione attraverso processi che diano pieno riconoscimento
alle funzioni e alla specificita'.
In tale direzione, infatti, il fattore risorse umane gioca un
ruolo peculiare e centrale; ecco perche' occorre sviluppare una
visione di medio -lungo termine che inverta la crescita dell'eta'
media, con un'oculata e straordinaria previsione di
reclutamento, incominciando da coloro che hanno gia' superato il
concorso anche se non sono stati assunti per i limiti di
bilancio, e con nuovi modelli di carriere che favoriscano
responsabilita', dinamicita' ma anche efficienza ed
efficacia".(ANSA).
 
SICUREZZA: CISL, TROPPI 5 CORPI POLIZIA, MA NO A SCORCIATOIE
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - "Le dichiarazioni di Renzi sul fatto
che sono troppi cinque corpi di polizia ed e' necessario andare
verso un'integrazione sono corrette, ma poiche' il tema e' di
grande complessita' auspichiamo che non si utilizzino
scorciatoie". Lo dichiara in una nota il segretario generale
della Fns Cisl, la Federazione della Sicurezza della Cisl,
Pompeo Mannone.
   "Il progetto di riforma dei corpi di polizia, infatti, e' di
tale portata e complessita' che non bastano annunci o forzature
in Parlamento per risolvere la questione - aggiunge Mannone - ma
occorre un progetto organico chiaro e compiuto che auspichiamo
venga approfondito con chi lavora in tali settori perche' la
questione e' delicata ed in gioco e' la garanzia della sicurezza
dei cittadini. Noi pensiamo che l'obiettivo giusto sia quello di
diminuire le spese e migliorare i servizi ai cittadini e per
fare cio' basterebbe unificare i centri di spesa, vera questione
strategica sulle risorse finanziarie, razionalizzare il dispiego
di uomini e mezzi sul territorio, chiarire le competenze di ogni
forza in modo esclusivo invece di unificare semplicemente i
corpi di polizia che, accorpati, non garantirebbero analogo
risultato".
   "Invece di utilizzare strumenti e termini che apparentemente
appaiono risolutivi - conclude Mannone - e' importante
individuare percorsi e scelte che realmente arrivino a
qualificare la spesa e nel contempo migliorare la sicurezza ai
cittadini, un percorso quindi virtuoso in linea con veri
processi di riforma da attuare nel Paese". (ANSA).
 

 

SICUREZZA:MARONI,NO A IPOTESI GOVERNO ACCORPARE FORZE ORDINE
   (ANSA) - MILANO, 17 MAR - Per il presidente della Regione
Lombardia ed ex ministro dell'Interno Roberto Maroni il progetto
del Governo Renzi di accorpare le forze dell'ordine non sarebbe
"una buona idea, perche' hanno una loro storia, un senso di
appartenenza peculiare, un'identita', una tradizione".
   "Forzare una 'fusione a freddo', finirebbe solo a demotivare
chi ne fa parte", ha aggiunto Maroni, interpellato
sull'argomento dai giornalisti a Palazzo Lombardia.
   Il governatore ha concluso che bisogna invece creare "una
rete di servizi omogenea, come abbiamo fatto in Lombardia" e ha
ricordato l'istituzione di un'unica centrale operativa per i
numeri d'emergenza. (ANSA).

 

SICUREZZA: ANFP; BENE RENZI, CONFERMA INVERSIONE TENDENZA
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - "Il discorso pronunciato oggi dal
presidente del Consiglio, in occasione dell'inaugurazione
dell'anno accademico presso la Scuola Superiore della Polizia di
Stato, conferma un'importante e significativa inversione di
tendenza in materia di sicurezza pubblica. La sicurezza assume
finalmente un ruolo centrale, quale fattore indispensabile allo
sviluppo economico-sociale ed alla crescita del nostro Paese".
Lo afferma il segretario dell'Associazione nazionale funzionari
di polizia, Lorena La Spina.
   "E questo - secondo La Spina - oltre ad esser stato
chiaramente indicato all'interno del Def, viene oggi
testimoniato da una serie di azioni concrete. Dopo l'istituzione
dell'Autorita' anticorruzione, vanno nella direzione giusta gli
ulteriori interventi preannunciati in materia di corruzione,
come pure gli emendamenti sul falso in bilancio e le nuove
misure contro il terrorismo, fortemente volute dal ministro
dell'Interno. Abbiamo ripetuto instancabilmente - aggiunge - che
la sicurezza non puo' essere considerata come un costo da
tagliare, ma come una risorsa su cui investire. Sembra che di
questo si sia finalmente deciso di prendere atto. Dopo lo
sblocco del tetto salariale, auspichiamo anche quello del
turnover, per restituire linfa vitale ad un organico ridotto,
fra tutte le forze di polizia, di circa 45 mila unita' e con
un'eta' media pari a ben 46 anni". (ANSA).

 

PA: CALIPARI (PD), RENZI RIPORTA ATTENZIONE SU FORZE POLIZIA
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - "Il Premier ha riportato l'attenzione
su un comparto troppo spesso sottovalutato. All'interno delle
riforme necessarie al Paese non puo' mancare quella che ripensa
l'organizzazione delle Forze di Polizia". Lo dichiara la
vicepresidente della Commissione Difesa della Camera Rosa
Villecco Calipari, componente del Partito Democratico al
Copasir, dopo l'annuncio del Presidente del Consiglio
all'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola Superiore di
Polizia.
   "Per la sicurezza del Paese, delle cittadine e dei cittadini,
abbiamo bisogno di rendere efficiente il comparto - spiega la
deputata Democratica - anche attraverso una razionalizzazione e
una soppressione delle sovrapposizione dei compiti e delle
funzioni dei corpi di polizia".
   "Sono certa che all'interno della necessaria riforma -
conclude Calipari - saranno tenute in debita considerazione le
professionalita' troppo spesso penalizzate".(ANSA).

 

SICUREZZA: PANSA,RISULTATI NONOSTANTE 40 MILA AGENTI IN MENO
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Sul fronte della sicurezza "abbiamo
ottenuti risultati significativi nonostante una riduzione negli
anni di 40 mila unita' negli organici delle forze di polizia". Lo
ha detto il capo della Polizia, Alessandro Pansa, alla cerimonia
di inaugurazione dell'Anno accademico della Scuola superiore di
Polizia. Per Pansa occorre "ridisegnare il sistema di sicurezza
in continuita' con la legge 121 dell'81, andando verso una
modernizzazione ed una razionalizzazione".(ANSA).
 
SICUREZZA: PANSA,RISULTATI NONOSTANTE 40 MILA AGENTI IN MENO (2)
   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - "Nell'attuale congiuntura economica -
ha osservato Pansa - sentiamo anche la responsabilita' di dover
contribuire adeguatamente alla ripresa delle condizioni del
Paese, anche sotto il profilo di una proposta complessiva sul
sistema di sicurezza. Il Def 2014 del Governo ha considerato la
sicurezza precondizione per la ripresa economica e lo sviluppo
nel nostro Paese. Su questo versante, dunque - ha aggiunto - la
sfida e' ridisegnare un sistema delle forze di polizia che sia in
continuita' con l'impianto della legge 121 del 1981, ma
innovativo rispetto alla capacita' di garantire elevati livelli
di sicurezza anche a fronte di alcuni cambiamenti sociali ed
economici e della dimensione del crimine. Cambiamenti che non
possono essere sottovalutati in un ambizioso progetto di
revisione, razionalizzazione e modernizzazione della risorsa
polizia".
   "I preoccupanti scenari che abbiamo di fronte, da una parte,
e la pressante esigenza di razionalizzazione delle risorse
pubbliche, dall'altra - ha proseguito il capo della polizia -
rendono attuale l'esigenza di monitorare l'adeguatezza della
distribuzione sul territorio delle forze di polizia e delle
funzioni a ciascuna di esse assegnate. Il coordinamento tra le
diverse forze resta la risorsa strategica, per un sistema di
sicurezza pubblica fondato sul pluralismo delle forze. Quello
poi del raccordo tra le forze di polizia statali e quelle locali
costituisce un ulteriore impegno a cui stiamo dedicando il
nostro contributo di riflessione, anche nella prospettiva di una
rinnovata attenzione del governo ai temi della sicurezza urbana
delle nostre citta' finalizzata a creare integrazione e nuove
sinergie, nel rispetto dell'impianto della legge 121/81".
(ANSA).

 


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