MANOVRA: POLIZIA; SAP, PRONTI A LINEA DURA. DA LUNEDI' TOUR PD PER VERIFICARE EFFETTO-TAGLI - GIUSTIZIA: MANTOVANO, TROPPE CONDANNE A VERTICI SICUREZZA, TOGHE SANZIONANO SVOLGIMENTO FUNZIONI

lunedì 26 luglio 2010

MANOVRA: POLIZIA; SAP TORINO, PRONTI A LINEA DURA
(ANSA) - TORINO, 25 LUG - ''Se nei prossimi giorni la Camera
dei deputati non approvera' la finanziaria unitamente all'ordine
del giorno figlio della nostra mobilitazione che salvaguarda,
almeno in parte, il comparto sicurezza, inizieremo proprio da
Torino un percorso di lotta e proteste senza precedenti''. Lo
annuncia Massimo Montebove, consigliere nazionale per il
Piemonte del sindacato autonomo di polizia Sap.
''Siamo pronti a incrociare le braccia - dice - e a
rifiutarci di fare straordinario, organizzeremo un presidio
fisso sotto la prefettura, chiameremo all'appello i cittadini
distribuendo liste e volantini con nomi e cognomi di quei
parlamentari, eletti in Piemonte, che col loro voto alla manovra
stanno contribuendo a tagliare le risorse per la sicurezza
rendendo piu' insicura la loro citta'''.
''I poliziotti italiani - conclude Montebove - sono disposti
come tutti a fare sacrifici, ma mai a danno della sicurezza che
devono garantire ai cittadini. A Torino rischiano la chiusura un
terzo dei commissariati e molte stazioni dell'Arma dei
carabinieri. Per questo monitoriamo i lavori romani del
Parlamento, pronti ad avviare da Torino una grande e permanente
mobilitazione generale''. (ANSA).

SICUREZZA: DA LUNEDI' TOUR PD PER VERIFICARE EFFETTO-TAGLI
(ANSA) - ROMA, 24 LUG - A partire da lunedì prossimo il
Partito democratico, con il responsabile Sicurezza Emanuele
Fiano, promuoverà un giro nelle prefetture e nei commissariati
di tutta Italia per valutare direttamente sui territori e con
i dirigenti e gli operatori delle forze dell'ordine, gli effetti
dei tagli al comparto sicurezza contenuti nella manovra del
governo.
Al responsabile Sicurezza del Pd si uniranno, nelle varie
cittá, parlamentari ed esponenti del Pd locale. La prima cittá
toccata dall'iniziativa del Pd, lunedì 26 luglio, sará Roma. Nei
giorni successivi Fiano si recherá, tra l'altro, a Milano,
Napoli, Palermo e Venezia. (ANSA).

GIUSTIZIA: MANTOVANO, TROPPE CONDANNE A VERTICI SICUREZZA
DA DE GENNARO A GANZER, TOGHE SANZIONANO SVOLGIMENTO FUNZIONI
(ANSA) - ORVIETO (TERNI), 25 LUG - ''In pochi mesi differenti
giudici hanno pronunciato in Italia condanne pesanti sul capo
dei servizi segreti, sul comandante dei Ros, su funzionari della
Polizia di Stato fra i piu' impegnati nella lotta al crimine; e'
tuttora in corso il giudizio nei confronti del prefetto Mori,
gia' comandante dei Ros, mentre una procura siciliana ha
disposto il rinvio a giudizio dei vertici operativi della
prevenzione dell'immigrazione clandestina per le operazioni di
riconsegna con le autorita' libiche''. Lo ha ricordato il
sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, intervenendo
all'incontro organizzato dalla fondazione Nuova Italia.
''Ciascuno dei condannati - ha sottolineato Mantovano - non
e' stato condannato perche' e' scappato con la cassa o perche'
ha molestato una fanciulla: tutte le condanne pronunciate sono
connesse al compimento di atti propri della funzione svolta, il
cui adempimento e' pero' letto dalla magistratura in chiave
criminale''.
''Non possiamo farci sfuggire - ha proseguito il
sottosegretario - questo passaggio della nostra vita
istituzionale: da oltre 20 anni, con il nuovo codice di
procedura penale, il pm e' diventato colui che decide la
politica criminale, colui che decide su che cosa indagare, chi
indagare, e come farlo; e questo modo di interpretare il ruolo
del pm ha vanificato l'obbligatorieta' dell'azione penale,
sancendo di fatto la discrezionalita' dell'ufficio di procura, o
del singolo pm''. Il passaggio, ha rilevato, ''e' delicato e non
tollera equivoci: se un funzionario dello Stato e' infedele e
commette un delitto merita la punizione, come qualsiasi altro
reo; l' appartenenza a un corpo istituzionale non garantisce
impunita'. Ma troppe iniziative giudiziarie sono intervenute, e
intervengono, sulla base di una differente lettura, e cioe' di
una lettura in chiave criminale, di scelte che, condivisibili o
meno, comunque richiamano la discrezionalita' di chi le
compie''. (ANSA).

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